giovedì 20 dicembre 2007

"Person of Year" :: Alek

http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=6995&cat=esteri

Secondo Time, l'uomo dell'anno 2007 è il "presidente" Vladimir Putin. Ebbene sì: lo zar (forse questa volta il titolo è più corretto) batte Al Gore nella sfida all'ambitissimo premio promosso dal settimanale statunitense! Motivazione: la stabilità.
Ripercorro con la mente la storia recente della Federazione Russa, e vado ad elencarmi alcune tra le principali buone azioni di Putin (sicuramente pensate al fine di generare stabilità nell'interesse dei cittadini russi!):

- l'esercito di Putin ha massacrato la popolazione cecena, le cui vittime civili si contano in rapporto d'una ogni cinque abitanti;

- le forze dell'ordine controllate da "Person of Year" hanno ridotto all'osso la libertà dei mezzi d'informazione (emblematici i casi riscontràti nelle ultimissime elezioni politiche in Russia);

- ... chi era Anna Politkovskaja?


Dopo Hitler e Khomeini, Time nomina Putin Uomo dell'Anno!

... dài, a parte gli scherzi: chi ha vinto?

"Orgoglio Sioux" :: Nycko



Alla fine è avvenuto anche questo. I Sioux, una delle tribù di Indiani d'America più famose, hanno deciso di dissociarsi dagli Stati Uniti, rinnegando i Trattati che furono stipulati con lo Stato Nordamericano circa 150 anni fa.

Il rappresentante della delegazione Sioux, Russel Means, ha dichiarato che gli accordi sono stati più volte violati dalla loro controparte, intenzionata a sradicare le radici di un popolo che vede in Toro Seduto e Cavallo Pazzo alcuni dei più illustri predecessori.

I trattati, sciolti unilateralmente, sono stati seguiti da un'altra importante svolta, cioè la disponibilità di documenti che non siano statunitensi. Infatti gli Indiani Lakota (vero nome della tribù Sioux) erano considerati, in base alle convenzioni precedenti, cittadini statunitensi. Ora, invece, potranno disporre di propria documentazione "indiana".




Resta ancora difficile come possa rendersi attuabile una simile iniziativa, dato che i Sioux non sono uno Stato e non disponendo di territorialità non possono considerarsi tali, quindi non potrebbero nemmeno avere una propria documentazione. A questo quesito si risponde immediatamente dato che gli Indiani Lakota hanno inviato delegazioni diplomatiche in molti Paesi del Sudamerica al fine di trovare sostegno, quindi poter poi ambire ad una indipendenza nei territori (che, come ripeto, fanno parte degli Stati Uniti) ai quali sono maggiormente legati.




Personalmente credo che questo resterà solo un atto simbolico, vista la quasi impossibilità di vedere riconosciuti ai Sioux alcuni territori, seppure esigui, dalla più grande potenza mondiale. Rimane comunque l'orgoglio che questo popolo ha sempre mantenuto, non volendosi aggregare alle masse ma far sopravvivere la propria identità etnico-culturale.




Certo è che i grandi predecessori, Toro Seduto e Cavallo Pazzo, saranno sicuramente fieri dell'attegiamento dei loro posteri, seppure dissociato dalla mentalità odierna.

martedì 18 dicembre 2007

"Spose bambine e mariti stempiati" :: Nycko



L'Unicef ogni hanno organizza un concorso fotografico al quale partecipano, di norma, fotografi freelance.

La vincitrice di quest'anno si chiama Stephanie Sinclair e si è aggiudicata il premio grazie alla foto che vi mostro. In tale foto è raffiguarata una coppia afghana il giorno del fidanzamento: lui ha 40 anni, lei 11.
La foto mostra come sia ancora attuale la problematica dei matrimoni prematuri che si verificano tendenzialmente in Asia e Africa. Spesso, o meglio quasi sempre, sono i genitori dei bambini che, mossi da necessità economiche, acconsentono alle nozze. Per l'uomo della foto, Mohammed, si tratta della decima moglie. Lui le garantisce la possibilità di studiare ma questo è costato alla ragazzina la perdita della sua infanzia.

La vincitrice ha avuto la meglio su 1230 immagine giunte da 31 Paesi.

venerdì 14 dicembre 2007

"Coalizione Italiana contro la Pena di Morte" :: Nycko


Nel mio navigare nella rete, ho scoperto un sito molto interessante contro la pena di morte della Coalizione Italiana contro la Pena di Morte.


All'interno di questo sito, disponibile sia nella versione italiana che in quella inglese, troverete la storia della pena, 10 NO alla pena capitale, film e libri che trattano l'argomento e una tabella con i Paesi nei quali essa ancora in vigore.


Una parte molto interessante del sito sta nella possibilità di avviare ua corrispondenza con dei condannati a morte nelle carceri statunitensi. I contatti, forniti dall'organizzazione, saranno accessibili solo dopo aver letto e compreso le norme sul tipo di corrispondenza. Ad esempio si consiglia di scrivere cose positive, al fine di permettere un'evasione mentale verso nuovi orizzonti e alleviare, seppure in modo lieve e per poco tempo, i continui pensieri alla fine della vita.


Essendo contro la pena di morte, che mette lo Stato alla stregua dello stesso omicida, considero molto importante il lavoro di questo gruppo.


L'Unione Europea ha recentemente abolito in forma esplicita la pena di morte nella Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo , escludendo l'accesso all'Unione a tutti i Paesi che ancora la praticano.

martedì 11 dicembre 2007

"Stupri e informazione" :: Nycko

upr
Continuo la mia "campagna" contro i mezzi di informazioni, rei di non fornire informazione in modo corretto o di rendere conto di notizie che possono essere fuorvianti.


Sul sito internet del Corriere della Sera è comparso un articolo che si riferisce a dei dati forniti dall'Istat, l'Istituto di statistica, in base ai quali risulta che solo il 10% degli stupri sono commessi da stranieri, mentre bel il 69% si verificano da parte di parenti, mariti e fidanzati. Analizzando meglio questi dati e facendo le divisioni er categoria, cala addirittura al 6% il quantitativo di abusi perpetrati da stranieri.


Da quanto si evince, si comprende che, mentre in televisione e sui giornali si tende a parlare solo di abusi commessi da stranieri, molto spesso i primi a fare tale reato siano nostri "compaesani". Come sempre vi consiglio di fare attenzione quando utilizzate mezzi di informazione perchè, così come sostiene Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell'Istat, "Non fare i conti con le statistiche esistenti in Italia può portare a orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche". Questa affermazione vale sia che ci siano troppe informazioni pro che contro una determinata questione, proprio come può essere in riferimento agli abusi perpetrati da stranieri. Tutto ciò potrebbe condizionare molto le opinioni degli individui al punto che alle elezioni, in base al tipo di informazione ricevuta, gli "indecisi" potrebbe schierarsi dall'una o dall'altra parte.


Il mio intento è quello di fare in modo che si possa creare dell'informazione indipendente e che non risenta di influenze esterne o di pareri individuali. Ognuno deve essere in grado di poter elaborare una notizia e di schierarsi in relazione ad essa dopo aver valutato in modo proprio, senza dover esprimere il parere di altri (in questo caso, dei giornalisti).

giovedì 6 dicembre 2007

"Lavoro 2007" :: Alek




Anno 2007: ancòra morti sul lavoro. In uno degli 8 paesi più industrializzàti al mondo, in uno degli stati appartenenti alla NATO, in barba a dettami ONU... ancòra morti sul lavoro. Sì, perché non solo è difficile da trovare, difficoltoso da tenere e precario da star male: in Italia, nel 2007, il lavoro è anche pericoloso da morire.


"A quanto riferito dai sindacati, la ThyssenKrupp aveva deciso a luglio di chiudere la fabbrica torinese e di concentrare tutta l'attività produttiva nello stabilimento di Terni, ma ancora sono al lavoro circa 200 dipendenti. Proprio in questo periodo la linea 5, dove è avvenuto l'incidente, secondo fonti sindacali, aveva avuto un'intensificazione del ritmo di lavoro e l'azienda aveva deciso di mantenerla attiva fino a giugno. Alcuni lavoratori coinvolti nell'incendio - sempre secondo i sindacati - erano in straordinario da quattro ore e, quindi, lavoravano da 12 ore consecutive."


... e "el sciùr padrùn" si fregava le mani, con "le palanche" risparmiàte sulla sicurezza dei suoi dipendenti.

mercoledì 5 dicembre 2007

"I rimedi di una volta..." :: Nycko


Ho sempre pensato che i rimedi di una volta alle malattie avessero un senso e che non dovrebbero affatto essere sottovalutati. Da circa una settimana ho un terribile raffreddore che mi sta ammosciando in una maniera pazzesca e, non avendo voglia di andare a comprare qualche medicinale per farlo passare, ho telefonato a mia nonna per farmi dire qualche stratagemma.


Per il raffreddore, così come per il mal di gola, si consiglia, prima di andare a dormire, di far bollire un bicchiere di vino. Nel momento in cui sta bollendo, metterci dello zucchero e mescolare. Fatto questo si prende un fiammifero e si fa "sfiammare" la bevanda mentre è ancora sui fornelli. Dopo un paio di minuti, si spegne il gas e si beve il composto. Questo metodo era utilizzato dal mio bisnonno e pare funzionasse, così ho voluto provarlo e posso confermare che qualche riscontro positivo c'è.


Già che c'ero, ho chiesto altre cose a mia nonna e mi ha informato su altri metodi che si usavano nel mio paese in Abruzzo. Ad esempio, in inverno, per evitare di ammalarsi a causa dei piedi umidi, non appena si tornava a casa li si cospargeva di sale e si avvicinavano al camino. Il sale avrebbe asciugato tutta l'umidità. Altro metodo era quello di prendere un mattone, metterlo sul fuoco per farlo scaldare, tirarlo via e metterci sopra i piedi. Tuttavia il mattone era utilizzato anche per far passare la tosse. Sempre dopo averlo messo sul fuoco a scaldarsi, lo so metteva sul petto e il suo calore alleviava la tosse.


Insomma, le trovo cose interessantissime e di certo proverò a cospargere il sale sui piedi e mettermi vicino al camino non apena andrò in Abruzzo, giusto per verificare che funzioni.


Conoscete altri metodi interessanti?

mercoledì 28 novembre 2007

"La goccia" :: Alek

Domenica scorsa muoiono in uno scontro con una macchina della polizia due giovani di origine magrebina di 15 e 16 anni che si trovavano a bordo di una moto, per le strade della periferia parigina: la cosa viene liquidata dalle autorità francesi come "spiacevole incidente". Ed ecco i media proporci quelle che sembrano riprese d'archivio... quelle degli scontri nelle banlieue del 2005. Sì, perché anche quest'autunno le banlieue rischiano di esplodere come due anni fa. Anche allora la goccia che fece traboccare il vaso delle periferie parigine fu la morte di due giovani durante gli scontri con le forze dell'ordine... sì, "goccia" mi sembra il termine giusto. Perché tra la gente comune, oltre che all'interno delle istituzioni, anche in Francia serpeggia un malcelato razzismo... Nei confronti di connazionali, per giunta! Francesi da "solo" 3 generazioni, obbligàti dall'economìa e dalla società a vivere in questi ghetti malragionàti, oltre che malserviti da un servizio pubblico che, in realtà, per il resto dei "galletti" è fra i migliori del pianeta.
... ancòra una volta una goccia fra traboccare il vaso, ed il becero senso comune, coadiuvato dai media, vede e giudica solo "la goccia".


PS: "L'Odio" aveva già parlato, negli anni '90!

PPS: pour tous, ça Douce France!

lunedì 26 novembre 2007

"Inchiesta sulla prostituzione" :: Nycko



Ho appena avuto modo di leggere sul sito del Corriere della Sera il risultato di un'indagine sullo sfruttamento della prostituzione in Italia.

In base a tale resoconto è stato delineato il cliente tipico delle prostitute, il motivo per cui si arriva alle lucciole e le considerazioni dei clienti. L'indagine, che si è basata, oltre che ricerche sul campo, anche su sondaggi online, ha portato ad un identikit particolare.

Tanto per cominciare, il cliente abituale è laureato, single e con un'età compresa fra i 35 e 40 anni. Mossi, oltre che da desideri carnali, anche dal bisogno di affetto, queste persone si rivolgono alle donne di strada con delle preferenze. A quanto pare essi cercano maggiormente le donne dell'est e le cinesi, non per il basso prezzo ma anche per l' "affetto" e il rispetto che scaturisce dalla cultura dei loro Paesi di origine.

Inoltre, coloro che fanno uso delle prostitute pur essendo sposati, lo fanno perchè le mogli/compagne " ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia (e sennò chi si sposerebbe?), poi usano il sesso come una risorsa, un'arma, uno strumento per ottenere quello che vogliono".

Ultimo esito dell'inchiesta è che i clienti sono favorevoli, quasi all'unanimità, alla riaperturra delle case chiuse perchè:
  • per i clienti ci sarebbe maggiore sicurezza su igiene, privacy e controllo medico,
  • per le prostitute sarebbe l'occasione di distaccarsi dai protettori,
  • per lo Stato ci sarebbero guadagni dovuti alla tassazione alla quale dovrebbero contribuire anche le lucciole.

Gli spunti di riflessione sono parecchi e sarebbe interessante un dibattito sulla questione. Per questo motivo vi invito a scrivere commenti o al nostro indirizzo di posta elettronica: foquson@gmail.com.


Le vostre risposte, se pertinenti ed interessanti, saranno pubblicate sul blog come post.


venerdì 23 novembre 2007

"Quando lo studente diventa un killer" :: Nycko

ando lo s
Negli ultimi anni si sono sentite spesso a notizie di cronaca, tendenzialmente provenienti da oltreoceano, riguardanti azioni assassine di studenti, sia liceali che universitari. Onestamente quello che ricordo meglio è la strage di Columbine, alla quale si ispira il film di Michael Moore "Bowling for Columbine", nella quale due studenti sono entrati a scuola armati e hanno ucciso alcuni studenti e professori prima di togliersi la vita.


Altro caso è quello dello studente coreano che, sempre negli USA, ha commesso alcuni omicidi prima di suicidarsi. Il motivo era il presunto tradimento della ragazza.


Infine il caso svedese di un ragazzo che, dopo essersi esercitato nei boschi, ha aperto il fuoco contro compagni studenti.


Ora, prendendo soprattutto spunto dal film di Michael Moore, si può sostenere che tali efferatezze possono essere dovute ad una moltiplicità di fattori. Senza dubbio viene fatto un enorme carico di stress su studenti, dicendo loro che tutta la loro vita si baserà sul risultato di un test. Oggigiorno la classe docente dovrebbe essere più vicina alle problematiche giovanili. L'ambiente scolastico ha un'incidenza enorme sui ragazzi, e cono questo non punto il dito contro i professori ma controo il sistema in generale. Spesso i giovani non sono in grado di manifestare i loro pensieri tra le mura domestiche e spesso si vergognano a parlare di alcune questioni anche con gli amici. E' qui che entra in gioco il docente che si avvicina e sa ascoltare. Qui però rischierei di dilungarmi e di perdere il filo del discorso.


Più che altro bisogna capire come si possa giungere a commettere crimini orribili prima di suicidarsi, cosa passi nella mente di un omicida/suicida. Una mente non lucida? Uno stress eccessivo?


Certo è che sono anche altri i casi di studenti che si tolgono la vita perchè i compagni di classe li chiamano "gay". E' davvero così angosciante tale trattamento da arrivare a conclusioni drastiche?


Vedete, i casi che ho elencato, in maniera supeficiale, fanno capire l'incidenza reale del settore scolastico e del suo ambiente su ragazzi che si stanno formando. Bisognerebbe fare maggiore attenzione a queste cose ma di certo i colpevoli sono molteplici e non riferibili a quel solo settore.



Il caso italiano del "bullismo" nelle scuole, che c'è sempre stato ma ora sembra che accada molto più spesso solo perchè i mezzi di informazione ci si concentrano maggiormente, è altro indicatore di come i giovani siano in difficoltà, senza identità, senza princìpi basilari.


A questo punto urge un intervento, una sorta di purificazione. Certo, sembra piuttosto drastica o cattolica come soluzione, ma non mi riferisco ad una matrice religiosa. Semplicemente creare dei buoni cittadini rispettosi delle regole e che siano in grado di ragionare prima di commettere qualsiasi atto, di ogni genere.

mercoledì 21 novembre 2007

"I Cristiani" :: Alek

Vorrei sottoporvi due notizie che da qualche giorno vengono citate sui diversi mezzi di comunicazione:

http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=12535
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_19/chirichetto_gay_ciao_darwin.shtml

Sono due storie che, a mio giudizio, sottolineano come, purtroppo anche nel nostro paese, molto spesso buona parte del Cristianesimo (ed altrettanta dei Cristiani) non abbia ben chiaro il messaggio di salvezza e tolleranza di Cristo. Un uomo di Chiesa offeso dai fedeli perché "dalla pelle colorata" ed un cattolico modello cacciato dal gruppo di fedeli perché omosessuale. Ma non era stàto detto...

"Ridi e ti dirò chi sei" :: Nycko


L'Università di Liverpool ha effettuato degli studi per verificare, in base alla risata e al sorriso, la predisposizione degli individui verso gli altri.

Ora, non è la prima volta che dagli istituti d'Oltremanica giungono delle ricerche bizzare ma questa è curiosa. Se, parlando con un amico, si sorride e si ha una risata travolgente, ciò è sintomo di apertura e generosità; d'altro canto, invece, una risata stretta indica individualismo.

A questo punto, appena appresa questa notizia, mi sono messo a riflettere sulla mia risata e sul suo significato. Diciamo che dovrei essere aperto e generoso. Poi scatta il gioco sull'analisi delle risate degli amici e si prova a capire...

Credo che a grandi linee questa ricerca non abbia tutti i torti ma non vedo l'utilità di sapere cose del genere. Cioè, vi pare che un istituto universitario, piuttosto che far ricerche sul cancro o su malattie gravissime, debba spendere i soldi dei contribuenti britannici per studi di così poco conto?

domenica 18 novembre 2007

"La Muraglia invalicabile" :: Nycko


Sto leggendo un libro in questo periodo, se pure a rilento visto il poco tempo libero, scritto da Federico Rampini, corrispondente in Cina per il quotidiano La Repubblica. Il titolo del libro è "L'impero di Cindia" nel quale viene effettuata una panoramica di questi due Paesi che stanno entrando prepotentemente nei primi posti al mondo nell'economia. L'India deve il suo progresso ad una strategia mirata alla tecnologia, la Cina invece investe in prodotti a largo consumo come gli indumenti.


Il post vuole rendere conto di una situazione taciuta, della quale si parla ben poco. Come molti sanno, la maggior parte delle compagnie multinazionali ha stabilimenti in Cina dove i ritmi lavorativi sono una cosa esorbitante così che la produzione sia altissima. Si lavora dalle 7 di mattina alle 23, con 30 minuti di pausa per il pranzo. Si lavora 7 giorni su 7 e la notte si dorme nei loculi nelle fabbriche. La paga è di 76 dollari al mese e la metà deve essere resa alla fabbrica per vitto e alloggio. Insomma, le condizioni sono pessime, non c'è possibilità di appellarsi e se lo si fa si è licenziati. La situazione è taciuta perchè le notizie non escono fuori in un sistema politico come quello cinese.


Vi invito fortemente a leggere questo libro, molto interessante e pieno di spunti curiosi.

venerdì 16 novembre 2007

"Amore per l'arte":: Nycko



A Marsiglia, in Francia, è successa una cosa curiosa. Una donna cambogiana, entrata in un museo, è rimasta fortemente attratta da un dipinto del valore di 2 milioni di dollari. Presa dall'ardente passione si è avvicinata al quadro e l'ha baciato, lasciato una ben visibile traccia di rossetto sulla tela. La cosa ancora più curiosa è che si trattava di una tela completamente bianca (arte moderna ma che proprio non capisco) e la traccia del cosmetico è quindi ancora più visibile. L'atrista ha chiesto i danni per 1 milione di euro ma il tribunale ha sancito la pena in 1000 euro di multa e 100 ore di servizi sociali.


Beh, per quanto paradossale possa sembrare questa storia, essa è vera. Quando si dice "Amore per l'arte"...

mercoledì 14 novembre 2007

"L'Età della Pietra di internet" :: Nycko



Mi è acapitato di leggere su un blog le peripezie di un ragazzo al fine di ottenere una linea ADSL con la Telecom. In quel post venivano menzionati molti altri disguidi avuti con Tele2, Fastweb e via dicendo. Da lì ho originato la seguente riflessione: come facciamo, noi italiani, ad essere al passo dei tempi se non riusciamo ad usufruire in maniera giusta dei servizi di internet?


Mi spiego meglio. Negli USA, per avere una linea ADSL sono necessarie poche ore: se faccio richiesta al mattino, alla sera ho già la mia connessione. In Italia, invece, i tempi di attesa dichiarati dai gestori variano dai 10 ai 15 giorni. Perchè tale disparità? Beh, gli "yankees", per ragioni di concorrenza, devono essere competitivi e quindi serve essere il più efficienti possibili. Nel Bel Paese, invece, i gestori si fanno i dispetti. Se io prendessi la linea con Tele2, la Telecom (proprietaria delle linee) rallenterebbe l'iter... marameo.


Oltretutto la nostra linea internet è tra le più lente in Europa, senza contare che in molti paesi si va ancora avanti con il 56k!!!!


Insomma, sembra di essere nell'Età della Pietra...

lunedì 12 novembre 2007

"Peggio dei Barbari" :: Nycko


Inciviltà. Non credo ci siano parole che possano descrivere meglio quanto accaduto ieri in seguito all'uccisione di Gabriele Sandri, morto per via di un colpo sparato da un poliziotto. Non voglio sapere se il colpo è partito volontariamente oppure no, tanto meno quello che ha portato al colpo stesso. Voglio solo capire per quale motivo i tifosi italiani, o meglio quei vandali che presidiano le curve, hanno inziato a commettere atti deprecabili e senza senso. Qual è la causa scatenante? Ridicoli agli occhi del mondo, non c'è alcuna giustificazione. Non vale nemmeno argomentare della diversa reazione avuta dalle autorità competenti in seguito all'uccisione del poliziotto Raciti rispetto alla morte di Sandri. Il primo è morto fuori da uno stadio, quindi in contesto chiaramente sportivo, mentre Sandri in Autogrill e l'unico link tra i due casi era il calcio. Non si tratta dello stesso tipo di reato, sono diversi perchè sono anche diversi i contesti e i motivi scatenanti. Ma spiegatemi per quale motivo si è dovuto reagire mettendo a ferro e fuoco Roma, creando disagi agli stadi e per le strade, dove molti innocenti si sono trovati costretti a rinchiudersi negli ascensori per sfuggire a raptus di follia. Non capisco proprio una reazione così veemente. Certo, è necessario capire come mai sia partito il colpo e se il poliziotto è colpevole bisogna condannarlo. Ma queste sono questioni che riguardano gli ordini giuridici e non i tifosi. Ci sono autorità competenti. Siamo tutti dei vendicatori che ci facciamo giustizia da soli? La cosa vera è che sugli spalti, e mi riferisco in particolare alle curve, non ci sono tifosi ma autentici vandali e criminali che usano lo sport come valvola di sfogo. E pensare che lo sport, invece, dovrebbe essere gioia, divertimento e lealtà.

giovedì 8 novembre 2007

"Uccidi un uomo ed entrerai in politica!" :: Alek

http://www.la7.it/blog/default.asp?idblog=15

Martedì sera, come d'abitudine, m'aspetta Exit, il nuovo programma d'Ilaria D'Amico su La7.
Nella sesta puntata, quella di martedì 6 Novembre, s'è parlato dei famosi fatti del G8 di Genova: il parlamento, infatti, ha da pochi giorni bocciato (con i voti contrari dell'Udeur e dell'Italia dei Valori) l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta su quanto accadde nel Luglio 2001.
A quanto pare molti, in Italia, si ostinano tutt'ora a non riconoscere che il comportamento dello Stato Italiano e delle forze dell'ordine abbia pesantemente negato, in quei giorni, i diritti umani a persone che si trovavano nel capoluogo ligure per manifestare le propie idee... Ma è stato rivelato qualcosa d'ancòr più sconvolgente: un partito della destra italiana ha chiesto all'assassino Mario Placanica d'entrare fra le propie file nelle prossime elezioni.
Non ho parole.

lunedì 5 novembre 2007

"L'ondata xenofoba dei mezzi di informazione" :: Nycko


I mezzi di informazione sono uno degli strumenti più importanti del nostro vivere quotidiano. Si sente l'assoluta esigenza di sapere cosa accade nel mondo e a casa nostra, quale sarà il tempo, cosa hanno fatto i vip durante le vacanze (a me non interessa ma c'è gente che ci campa sopra). Tuttavia vi è un notevole problema, quello della filtrazione dell'informazione. Me ne sono reso conto personalmente, guardando dei telegiornali, e ho fatto una piccola riflessione. Avete notato che il 99.9% dei crimini sono commessi da stranieri? Strano, vero? Gli italiani sono diventati le persone più buone del mondo perchè non commettono alcuna infrazione. Ma, aspettate un attimo. La mafia? La camorra? La 'ndrangheta? Sono affari degli stranieri pure questi? Vi pare possibile che nei telegiornali e su buona parte dei quotidiani si menzionino solo crimini commessi da immigrati? In Italia stiamo vivendo un'ondata xenofoba mossa dai mezzi di informazione. Nel momento in cui essi si limitano a parlare dei crimini commessi da stranieri, subito il popolo dello stivale si aizza contro gli invasori! Però state attenti. Quando parlate male degli immigrati, ricordate che noi siamo stati popolo di migratori verso Australia, Gran Bretagna, Argentina e Stati Uniti. E quando siamo andati come ci siamo comportati? Non sempre bene. Negli USA, infatti, abbiamo esportato uno dei nostri migliori prodotti. Quale? La MAFIA! Insomma, è facile criticare ma sappiate che quando si è costretti a migrare verso un Paese estero perchè nel nostro si muore di fame (inconcepibile nel 2007!!!), lasciando parenti, amici e radici culturali e non si riesce a trovare un lavoro, si è costretti a rubare per non morire di fame. E' la lotta per la sopravvivenza. Se pensate di obiettare dicendo che gli immigrati commettono anche violenze e abusi, vi faccio due esempi recenti commessi da ITALIANI: strage di Erba e Bestie di Satana.


Insomma, prima di sparare giudizi a caso, riflettete un secondo. Non credete immediatamente a ciò che vi raccontano, documentatevi e approfondite l'argomento. Poi esprimete il vostro parere "personale", non quello degli altri (dei giornalisti).

venerdì 2 novembre 2007

"Good Vibration" :: Nycko


Ho deciso di postare un frammento scritto da una mia amica che vuole rimanere col nome di Good Vibration. Lo trovo molto bello, forse pesante, ma di certo profondo e molto intenso. Lo sottopongo a voi perchè è bello condividere cose piacevoli, seppure esulino dalla natura prettamente "informativa" del blog.




Gli effetti di lui cambiano, a seconda del psto in cui ci si trova e di come stanno corpo, cuore e mente in quel particolare momento. Può anche capitare che anche una lontana traccia d'inquietudine o un posto sbagliato facciano cambiare la direzione del "viaggio". In particolare si possono verificare stati di ansia acuta e reazioni di pa che si autoalimentano e crescono.
Scatta la apura di perdere il controllo che diventa in un attimo paranoia e si possono scatenare veri e propri deliri di persecuzione. Contiare provoca il viaggio improvviso e inaspettato, anche se per poco, personalità più vulnerabili possono rimanere a lungo squilibrate. Illusioni, cioè distorsioni delle percezioni, soprattutto visive.gli oggetti appaiono a contorni indefiniti,
come deformati da specchi concavi o convessi. I colori si susseguono senza tregua e compare il fenomeno della sinestesia suono-colore: ogni suono ed ogni brusio è percepito sottoforma di sensazione colorata. Modificazioni comportamentali con alternanza di stati di prostrazione e di eccitazione gioiosa disorientamento spazio-temporale. Cambiamento dello stato di coscienza.
Sensazioni di modificazioni del proprio corpo spesso diviso in due parti fisiche, di cui una è spettatrice dell'altra. Ti svegli o forse sei già sveglio I movimenti non hanno più senso. Poggi la testa sul cuscino o forse non è verametnte così, ma dentro senti che qualcosa di sicuro c'è. osservi.



Cosa ne pensate?

giovedì 1 novembre 2007

"Occhio al cartello" :: Nycko



Immaginate di avere un posto di lavoro sicuro, la possibilità di pianificare dei progetti, comprare una casa, un'auto e poter viaggiare. Ecco, Doug Lansky ha lasciato il suo posto di lavoro per viaggiare. Fino qui nulla di strano se non che l'obiettivo dei suoi viaggi in giro per il mondo era di fotografare cartelli strani, scritte senza senza. Così ti ritrovi a pubblicare un libro e diventare documentarista per Discovery Channel.


E' uscito, edito dalla Lonely Planet, "Signspotting 2" che raccoglie tutti i cartelli più bizzarri trovati da Doug Lansky. Volete degli esempi dei cartelli? Ecco a voi:

  • un cartello che mostra la direzione per un bunker nucleare segreto,
  • non sorridere agli indigeni,
  • attenzione ai gufi che volano basso,
  • attenzione all'invisibilità.

Che dire, bisogna correre in libreria!

martedì 30 ottobre 2007

"Senza emozioni, senza guerre" :: Alek



Equilibrium è un film di fantascienza da molti reputato "mal riuscito": trama inconsistente, colpi di scena praticamente inesistenti e richiami troppo evidenti a pellicole di maggior successo. Il sottoscritto, inoltre, annovera diversi episodi di "visione interrotta da sonno irresistibile"! Tuttavia è innegabile la presenza d'uno spunto interessante. In un futuro plausibile, infatti, al termine di un'ipotetica Terza Guerra Mondiale gli esseri umani sopravvissuti sul pianeta decidono d'inibire, mediante la quotidiana somministrazione d'una sostanza chimica, qualsiasi tipo d'emozione: eliminare le emozioni, in effetti, significa cancellare il male insito nell'animo umano... ma anche il bene! A mali estremi, estremi rimedi... ma a che prezzo? Mi chiedo: bisognerà davvero scendere ad un tale compromesso? E' così difficile evitare i conflitti fra i popoli?

lunedì 29 ottobre 2007

"Il compromesso" :: Nycko


Oggi vi scrivo in risposta al commento inviato da Murdock, il quale ha chiesto un parere su una situazione particolare.



Cari Nycko e Alek (almeno da quello che vedo penso siate solo voi 2 i produttori di questo blog) non vi scrivo riguardo a questo post ma riguardo al mondo dello sport e + pecisamente a quello del calcio. Sappiamo tutti cosa è successo nell'estate 2006 con Calciopoli e chi + ne a + ne metta, sappiamo che tutto quel che è successo è devuto per il 90% ai soldi,in quanto nel calcio ne girano parecchi, anche fin troppi. Siccome mi sembrate 2 persone intelligenti e abbastanza informate dei fatti, volevo chiedere a voi se può esserci un rimedio o se si andrà inesorabilmente verso un peggioramento. Io una mia idea ce l'ho ma sarei interessato a sapere anche la vostra. Rispondetemi come volete, anche attraverso un Post che possa risultare interessante per tutti gli altri lettori....grazie...ciaoMurdock



Che dire? Secondo me l'esplozione di Calciopoli è stata un bene. Premetto che il mio giudizio potrebbe essere di parte e che ore e ore di discussioni di esperti non hanno mai portato a nulla. Nel dettaglio Murdock chiede un parere su Calcipoli e sui soldi che ci hanno girato attorno. Posso dire che i costi del calcio sono qualcosa di assurdo, inconcepibile. Persone pagate milioni di euro per divertirsi, per giocare. I club nostrani che ogni anno hanno il bilancio in negativo e devono inventarsi qualcosa per sopravvivere. Calciopoli è stata solo una delle infinite questioni da risolvere nel mondo del calcio. Tanto per cominciare e per fare un esempio, si dovrebbe essere più drastici nel dire quali siano i parametri per iscriversi ad un campionato (mi riferisco ai soldi). Cioè, se un club è in passivo, non si iscrive. Tuttavia un provvedimento del genere non è attuabile per la semplice ragione che i primi 5/6 clubs italiani hanno (se ricordo bene) forti perdite ma sono anche i club che tirano avanti la baracca. Se poi si vogliono fare altri esempi sul giro dei soldi nel calcio, basta ricordare i litigi in merito di diritti televisivi. Insomma, concordo nel dire che gran parte delle decisioni, anche quelle di giustizia sportiva, sono prese in base ai soldi e all'impossibilità di intervenire in maniera netta e decisa come si dovrebbe. Un ultimo appunto sulla giustizia e sui suoi limiti. La Juventus, dopo Calciopoli, sarebbe dovuta naufragare in serie D ma, per il blasone e per i soldi, ci si è accordati per farla stare in B prima con 30 punti di penalizzazione, poi 17 e infine 8. Differente trattamento fu quello riservato a società come Napoli, Fiorentina e Genoa che per cose meno gravi furono retrocesse nelle serie minori.



In Italia siamo troppo bonaccioni e troviamo sempre dei compromessi.... quando ci conviene.



venerdì 26 ottobre 2007

"Implosione imminente" :: Nycko



Siamo in Cina, esattamente a Pechino. L'immagine che vedete non è presa a caso. Quella che vedete non è nebbia ma smog. Pechino è una delle città più inquinate al mondo, sullo slancio della crescita economica e dell'industrializzazione del Paese, si stanno tralasciando le questioni ambientali.
Cosa fare? Quasi nulla. Ogni intervento di segnalazione alle autorità competenti sarebbe superfluo perchè la Cina sta vivendo ora quello che per noi sono state le Rivoluzioni Industriali e così come noi abbiamo avuto la possibilità di agire indisturbati, così deve essere anche per loro, per un semplice criterio di uguaglianza.... a discapito del pianeta.

mercoledì 24 ottobre 2007

"Sindrome da Grande Fratello" :: Nycko



Dall'opera di George Orwell "1984", nella quale si parla di un'occhio che osserva tutti gli individui registrandone i movimenti per fini di sicurezza, la società moderna ha preso alcuni spunti. Il primo è stato il reality "Grande Fratello" che, bisogna ammetterlo, è stato un autentico successo in termini di audience. Dal libro di Orwell, però, è scaturita un'altra idea, quella di un abbonamento del costo di 3 dollari al mese che permette di sapere dove si trovano i nostri amici. L'idea venne ad uno studente 20enne, Sam Altman, che per ovviare il problema degli sms con scritto "Dove sei?" ha progettato questo sistema. L'unico problema è che il giovane non ha considerato alcuni aspetti. Premettendo che il servizio non è ancora attivo, giunge spontanea una domanda: e se io non volessi far sapere dove sono? Questa è seguita da altre. La mia privacy che fine ha fatto? Perchè devo essere sempre raggiungibile e rintracciabile? Perchè la gente ono si fa gli affaracci suoi?


Per carità, l'idea è geniale per l'utilizzo cui si era pensato ma non lo è per mille altre ragioni.


Stiamo davvero arrivando alla situazione in cui avremo delle telecamere in ogni angolo di casa, delle strade, delle campagne. Tutto per "ragioni di sicurezza". Voi quanto sareste in grado di togliere alla vostra privacy per la sicurezza? Qualcosa si, ma non tutto!

lunedì 22 ottobre 2007

"Non Solo Rosso" :: Alek

E' rosa, e non rossa come la Fontana di Trevi. Interessante.

Fontana rosa a Terni, contro tumori.

"Quando parla un premio Nobel..." :: Nycko



Nel corso delle ultime settimane si è assistito alla consegna dei premi Nobel e una delle conseguenze, più che giustificata, è stata la miriade di interviste ai vincitori. Si sappia che il premio Nobel è da considerarsi come l'encommio supremo del mondo odierno, quindi le interviste sono più che dovute. Tuttavia in questo post faccio riferimento a 2 premi Nobel, uno che lo ha vinto anni fa, l'altro vincitore (anzi, vincitrice) del Nobel per la lettertura quest'anno.

Questi due eminenti personaggi hanno rilasciato dichiarazioni suggestive.


James Watson, non più di una settimana fa, ha affermato che i neri sono inferiori rispetto ai bianchi. Nel modo in cui è stato da lui inteso, sembrava stesse dicendo una cosa ovvia ma in me, quelle parole, hanno avuto un suono stridolo. Come si può sostenere una cosa del genere? Lo trovo vergognoso e non lo dico come falso moralismo, tutt'altro. Non sono come quelli che dicono "Io non sono razzista" per non sentirsi odiati e che appena possono affermano "la criminalità è dovuta agli immigrati", come odio e dimenticando che in passato, noi stessi italiani, siamo andati in America per esportare la mafia. Io credo fortemente nell'uguaglianza delle persone e per questo sono rimasto allibito dalle parole del signor Watson, che come punizione ha visto una sua conferenza a Londra annullata perchè i valori dello stesso Watson non erano condivisi dagli organizzatori (e consentitemi di dire che un gesto del genere in Italia non ci sarebbe stato, anzi la conferenza i sarebbe svolta per motivi di apparizione e pubblicità!).


L'altro premio Nobel a cui attingo è Doris Lessing la quale ha espresso il proprio parere su alcuni casi odierni come il nucleare iraniano, l'11 settembre (argomento sempre di attualità) e l'Afghanistan. In un'intervista a tuttotondo e per nulla banale, la signora Lessing ha sostenuto che gli attacchi dell'IRA sono stati ben più crudeli dell'attentato alle Torri Gemelle. In parte condivido, nel senso che a tutti gli effetti il terrorismo irlandese era una preoccupazione giornaliera per i britannici che, usciti di casa, non sapevo se vi avrebbero fatto ritorno. Certo è che anche l'attentato a New York, da parte di Al Qaeda, è stato atroce ma è stato uno solo (seppure catastrofico). Dopo quell'attacco, gli attentati del gruppo di Bin Laden si sono verificati in tutt'altri posti, fuori dagli Stati Uniti. Intesi in questo senso, potrei parzialmente condividere il parere della Lessing.


Insomma, questi prmi Nobel talvolta possono avere uscite poco sagge (vedi Watson) o riflessioni degne di approfondimento (vedi Lessing). Si possono condividere o meno i loro pensieri ma di certo aprono un dibattito interessante.

sabato 20 ottobre 2007

"Una nota di colore" :: Nycko

E' di ieri la notizia che un "vandalo" ha gettato del colorante rosso nelle acque della Fontana di Trevi a Roma. Un secchio con liquido rosso che, approfittando del sistema idrico a circuito chiuso della fontana, ha creato un effetto ottico particolare per quel monumento che è uno dei simboli della città eterna.

Il "vandalo", che al momento della stesura del post non è stato ancora riconosciuto, ha lasciato un comunicato firmato da Azione Futurista, documento nel quale si pone contro il Festival del Cinema di Roma (in corso in questi giorni), oltre che contro il precariato e il grigiore di questi tempi.


Tutti hanno pensato all'immenso oltraggio fatto da quest'uomo, in particolare per le conseguenze che questo gesto avrebbe potuto portare al monumento, ma devo ammettere che la foto della Fontana di Trevi con acqua rossa mi ha colpito, quasi affascinato. E' qualcosa che rompe davvero con la routine, con l'abitudinarietà con cui siamo soliti oseervare le cose. Cosa accadrebbe se un mattino ci svegliassimo con il Colosseo colorato di verde, oppure il Duomo di Milano viola? Secondo me queste note di colore sono molto affascianti, purchè non intacchino la reale bellezza delle cose e che siano senza conseguenze.

venerdì 19 ottobre 2007

"L'autopsia a Tutankhamon" :: Nycko


Vi pare giusto arrivare quasi a distruggere un reperto archeologico dall'immenso valore per scoprire i segreti del suo passato? L'uomo si è fatto grande con innovazioni ed ha ricostruto il passato per saziare la sua immensa curiosità.


La domanda che ho posto in apertura scaturisce dal fatto che un noto egittologo, Aristide Malnati, ha affermato che la mummia di Tutankhamon è a rischio per via delle continue analisi a cui si è stata sottosposta dal 1922, anno del suo ritrovamento. Gli studi sono motivati da quella curiosità sul passato, dal voler sapere di più sulla civiltà egizia. Per farvi un esempio, la mummia è stata sottoposta a: radiografie, sezioni, tac e prelievi.


La goccia che ha fatto traboccare il vaso pare esser stata la volontà di mettere la mummia in una teca nella Valle dei Re come un reperto qualsiasi.


Ma cos'ha di così tanto speciale Tutankhamon? Innanzitutto partiamo dalla scoperta del suo sarcofago, effettuata da Howard Carter il quale utilizzò un metodo piuttosto avventato (martello e scalpello) che portò alla rottura di alcune ossa della mummia e a danni anche importanti. Inoltre la mummia sembra essere protetta da un superstizione, cosa che rende ancora più misterioso questo reperto.


Insomma, visto il suo notevole valore, cosa ne fareste voi? continuereste gli studi? Lo lascereste in una teca qualsiasi? Oppure mangereste la mummia?



giovedì 18 ottobre 2007

"La kefiah" :: Alek

A mio giudizio non ce n'è come una kefiah, nella brutta stagione, per difendere la gola dalle insidie del freddo: tiene riparato ma non fa sudare. Il problema è che, penso soprattutto in provincia, sia difficile trovarla nei negozi: non è più "di moda" e, per giunta, pare "politicamente schierata". Ma la mia è vecchia e sgualcita, e così mi sono affidato al ragazzo senegalese che vende i CD nel pub dove andiamo di solito; in una settimana ecco la mia kefiah nuova (della quale ho chiaramente contrattato il prezzo). Questo mi fa riflettere...

... Ci sono esseri umani che percorrono migliaia di kilometri in cerca di una situazione di vita migliore, magari nel nostro paese. Anche gli Italiani, decenni fa, sono stàti un popolo di migranti, presi a "calci in quel posto" dai locali del caso... Se lo ricordano?

Una ragazza di origine Nigeriana, sui 25 anni, portando con sé un curriculum, entra in un negozio di un grosso centro commerciale, alla periferìa di un centro urbano di medie dimensioni dell'Italia Settentrionale. Qui, una commessa all'altra: "Che cazzo vuole questa?"

"La ricerca del Sacro Graal":: Nycko


Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, di certo non pensavano che quell'algoritmo iniziale potesse fruttare così tanto. L'idea si è sempre più evoluta e oggi Google è diventato uno strumento indispensabile per ogni navigatore della rete. Uno studio statistico curioso, mostra quali sono i termini maggiormente ricercati nella rete e i Paesi in cui sono più cercati.


Dopo aver dato una rapida occhiata a questo elenco, si può rimanere sorpresi per alcune ricerche...


Vi sottopongo un riepilogo così potrete trarre le vostre conclusioni.


Jihad: Marocco, Indonesia, Pakistan
Iraq: Usa, Australia, Canada
Taliban: Pakistan, Australia, Canada
Tom Cruise: Canada, Usa, Australia
Britney Spears: Messico, Venezuela, Canada
Love: Filippine, Australia, Usa
Botox: Australia, Usa, Regno Unito
Viagra: Italia, Regno Unito, Germania
David Beckham: Venezuela, Regno Unito, Messico
Kate Moss: Irlanda, Regno Unito, Svezia
Marijuana: Canada, Usa, Australia
Sex: Egiziani, Indiani, Turchi
Hitler: Germania, Austria, Messico
Nazi: Cile, Australia, Gran Bretagna


Che ne pensate? Secondo me questo elenco, se appropriatamente studiato, potrebbe dare indicazioni importanti

mercoledì 17 ottobre 2007

"Istruzioni per l'uso" :: Nycko

i, Sono passate poche ore dal mio ultimo post ma ho scovato una notizia meritevole. E' incredibile come internet apra mondi che potevano essere sconosciuti... Sentite qua.
In rete sono disponibili vari manuali di istruzioni alquanto bizzarri. Se ne possono di trovare di ogni genere tra cui:
  • come scoprire il menù segreto dell'Ipod,
  • come tagliare a ventaglio una gomma per scriverci delle formule al posto dei bigliettini,
  • come trasformare il cellulare in una microspia,
  • come eliminare il beep delle auto quando le cinture di sicurezza non sono allacciate.

Ma non finisce qui. Se ne possono trovare anche altri su come ricevere gratis una Playstation 3 (questo lo vado a vedere immediatamente), come ottenere gratuitamente ricariche per cellulari e come guardare la Champions League utilizzando un semplice modem analogico.

Cari i miei cibernauti, la caccia è aperta!!!

"Black Socks" :: Nycko


Certe volte una conversazione con una cara amica ti può aprire mondi sconosciuti...


Eravamo sul treno e lei, sapendo della mia passione per i case studies, mi sottopose quello della Black Socks, azienda svizzera specializzata nella vendita per corrispondenza. Fin qui nulla di eccezionale ma il bello deve ancora arrivare (se non l'avete già capito dal nome).


Uno dei fondatori, Samuel Liechti (nella foto), finita l'università entrò in una compagnia di consulenza pubblicitaria e per essa dovette partecipare ad un meeting in Giappone. Finito il meeting, come tradizione nipponnica vuole, i partecipanti si riunirono in una sala per quella che viene definita "cerimonia del thè". Tutti si tolsero le scarpe e fu in quel momento che Samuel si accorse di una cosa imbarazzante: le calze erano spaiate! Passò tutto il tempo a cercare di nascondere i piedi e non riuscì a seguire il filo logico delle conversazioni, preso da ben altri problemi.


Tornato in patria capì che il destino gli riservava un ruolo da salvatore, quello di evitare figure di m...a per via dei calzini. Per questo motivo fondò la Black Socks, insieme a 3 donne, specializzata nella produzione di calzini neri ma di varissimi modelli. Il target è quello dei business-man troppo concentrati sul lavoro e che utilizzano internet per i propri acquisti, non avendo tempo per girare per negozi! Il capitale iniziale a disposizione dei 4 fondatori era di 500 euro, ma da allora è incrementato a vista d'occhio.


Sappiate che l'esperimento di indirizzare la produzione su prodotti bianchi non ebbe successo... Il nero si abbina meglio su tutto!


Beh, la prossima volta che vi capita di fare una figuraccia, fate camminare il cervello e magari vi verrà un'idea che cambierà la vostra vita!

martedì 16 ottobre 2007

"Antefatto" :: Foqus On Staff

Una Redbull ed una Guinness media. Uno davanti all'altro, ognuno con la sua bibita, e tra le 2754 cazzate sparate attorno ad argomenti fra loro sconnessi... ecco un'idea sensata: "APRIAMO UN BLOG!".

Un'altra Redbull ed un'ulteriore Guinness media. Uno davanti all'altro, ognuno con la sua bibita, e tra le 2755 cazzate sparate attorno ad argomenti fra loro sconnessi ed un'idea sensata (quella di aprire un blog)... la domanda sorse (tra sorsi) spontanea: "SI', MA SU COSA?"

Da allora le consultazioni si fecero sempre più fitte (come le ormai meccaniche ordinazioni di Redbull e Guinness).

Il conteggio delle cazzate riprende con questo primissimo post:"COME FINIRA'?"