venerdì 19 ottobre 2007

"L'autopsia a Tutankhamon" :: Nycko


Vi pare giusto arrivare quasi a distruggere un reperto archeologico dall'immenso valore per scoprire i segreti del suo passato? L'uomo si è fatto grande con innovazioni ed ha ricostruto il passato per saziare la sua immensa curiosità.


La domanda che ho posto in apertura scaturisce dal fatto che un noto egittologo, Aristide Malnati, ha affermato che la mummia di Tutankhamon è a rischio per via delle continue analisi a cui si è stata sottosposta dal 1922, anno del suo ritrovamento. Gli studi sono motivati da quella curiosità sul passato, dal voler sapere di più sulla civiltà egizia. Per farvi un esempio, la mummia è stata sottoposta a: radiografie, sezioni, tac e prelievi.


La goccia che ha fatto traboccare il vaso pare esser stata la volontà di mettere la mummia in una teca nella Valle dei Re come un reperto qualsiasi.


Ma cos'ha di così tanto speciale Tutankhamon? Innanzitutto partiamo dalla scoperta del suo sarcofago, effettuata da Howard Carter il quale utilizzò un metodo piuttosto avventato (martello e scalpello) che portò alla rottura di alcune ossa della mummia e a danni anche importanti. Inoltre la mummia sembra essere protetta da un superstizione, cosa che rende ancora più misterioso questo reperto.


Insomma, visto il suo notevole valore, cosa ne fareste voi? continuereste gli studi? Lo lascereste in una teca qualsiasi? Oppure mangereste la mummia?



Nessun commento: