
Certe volte una conversazione con una cara amica ti può aprire mondi sconosciuti...
Eravamo sul treno e lei, sapendo della mia passione per i case studies, mi sottopose quello della Black Socks, azienda svizzera specializzata nella vendita per corrispondenza. Fin qui nulla di eccezionale ma il bello deve ancora arrivare (se non l'avete già capito dal nome).
Uno dei fondatori, Samuel Liechti (nella foto), finita l'università entrò in una compagnia di consulenza pubblicitaria e per essa dovette partecipare ad un meeting in Giappone. Finito il meeting, come tradizione nipponnica vuole, i partecipanti si riunirono in una sala per quella che viene definita "cerimonia del thè". Tutti si tolsero le scarpe e fu in quel momento che Samuel si accorse di una cosa imbarazzante: le calze erano spaiate! Passò tutto il tempo a cercare di nascondere i piedi e non riuscì a seguire il filo logico delle conversazioni, preso da ben altri problemi.
Tornato in patria capì che il destino gli riservava un ruolo da salvatore, quello di evitare figure di m...a per via dei calzini. Per questo motivo fondò la Black Socks, insieme a 3 donne, specializzata nella produzione di calzini neri ma di varissimi modelli. Il target è quello dei business-man troppo concentrati sul lavoro e che utilizzano internet per i propri acquisti, non avendo tempo per girare per negozi! Il capitale iniziale a disposizione dei 4 fondatori era di 500 euro, ma da allora è incrementato a vista d'occhio.
Sappiate che l'esperimento di indirizzare la produzione su prodotti bianchi non ebbe successo... Il nero si abbina meglio su tutto!
Beh, la prossima volta che vi capita di fare una figuraccia, fate camminare il cervello e magari vi verrà un'idea che cambierà la vostra vita!
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