
Oggi vi scrivo in risposta al commento inviato da Murdock, il quale ha chiesto un parere su una situazione particolare.
Cari Nycko e Alek (almeno da quello che vedo penso siate solo voi 2 i produttori di questo blog) non vi scrivo riguardo a questo post ma riguardo al mondo dello sport e + pecisamente a quello del calcio. Sappiamo tutti cosa è successo nell'estate 2006 con Calciopoli e chi + ne a + ne metta, sappiamo che tutto quel che è successo è devuto per il 90% ai soldi,in quanto nel calcio ne girano parecchi, anche fin troppi. Siccome mi sembrate 2 persone intelligenti e abbastanza informate dei fatti, volevo chiedere a voi se può esserci un rimedio o se si andrà inesorabilmente verso un peggioramento. Io una mia idea ce l'ho ma sarei interessato a sapere anche la vostra. Rispondetemi come volete, anche attraverso un Post che possa risultare interessante per tutti gli altri lettori....grazie...ciaoMurdock
Che dire? Secondo me l'esplozione di Calciopoli è stata un bene. Premetto che il mio giudizio potrebbe essere di parte e che ore e ore di discussioni di esperti non hanno mai portato a nulla. Nel dettaglio Murdock chiede un parere su Calcipoli e sui soldi che ci hanno girato attorno. Posso dire che i costi del calcio sono qualcosa di assurdo, inconcepibile. Persone pagate milioni di euro per divertirsi, per giocare. I club nostrani che ogni anno hanno il bilancio in negativo e devono inventarsi qualcosa per sopravvivere. Calciopoli è stata solo una delle infinite questioni da risolvere nel mondo del calcio. Tanto per cominciare e per fare un esempio, si dovrebbe essere più drastici nel dire quali siano i parametri per iscriversi ad un campionato (mi riferisco ai soldi). Cioè, se un club è in passivo, non si iscrive. Tuttavia un provvedimento del genere non è attuabile per la semplice ragione che i primi 5/6 clubs italiani hanno (se ricordo bene) forti perdite ma sono anche i club che tirano avanti la baracca. Se poi si vogliono fare altri esempi sul giro dei soldi nel calcio, basta ricordare i litigi in merito di diritti televisivi. Insomma, concordo nel dire che gran parte delle decisioni, anche quelle di giustizia sportiva, sono prese in base ai soldi e all'impossibilità di intervenire in maniera netta e decisa come si dovrebbe. Un ultimo appunto sulla giustizia e sui suoi limiti. La Juventus, dopo Calciopoli, sarebbe dovuta naufragare in serie D ma, per il blasone e per i soldi, ci si è accordati per farla stare in B prima con 30 punti di penalizzazione, poi 17 e infine 8. Differente trattamento fu quello riservato a società come Napoli, Fiorentina e Genoa che per cose meno gravi furono retrocesse nelle serie minori.
In Italia siamo troppo bonaccioni e troviamo sempre dei compromessi.... quando ci conviene.
Nessun commento:
Posta un commento