lunedì 21 aprile 2008

"Pronto, chi parla?" :: Nycko


Skype è un programma che permette la comunicazione tra persone mediante il pc e permette di telefonare, da un computer all'altro, senza costi. La sua evoluzione ha portato alla possibiluità di chiamare dal proprio pc anche numeri telefonici fissi o cellulari a costi bassissimi, quasi nulli. Una simile offerta, in un era in cui il consumatore sembra poco tutelato e in cui le varie lobby la fanno da padrona, comporta una competitività senza pari e induce le compagnie concorrenti a diminuire le proprio tariffe al fine di non perdere la propria clientela.

La nuova offerta di Skype permette di chiamare in tutto il mondo, in maniera praticamente illimitata, con costi variabili ma comunque quasi pari a zero. Ad esempio, l'utente può telefonare in un Paese a sua scelta per 2.95 € al mese, per chiamare 20 Paesi bastano 3.95 € al mese, per 36 Paesi 8.95 € al mese. Al di là del fatto che ci sono pochissime persone che hanno conoscenze in 36 Paesi, l'offerta è sicuramente un fulmine a ciel sereno per le altre aziende competitrici.

In Italia non possiamo usufruire di tale servizio per via di leggi e burocrazie che quasi ci "isolano" da questo punto di vista.

Dov'è l'inghippo? Beh, l'unico reale problema è che il servizio, basato sulla connessione internet, potrebbe risentire degli sbalzi della connessione. Tuttavia, a parte questo punto, è senz'altro un'offerta vantaggiosa.

mercoledì 16 aprile 2008

"Figure di M: pronti... via!" :: Alek

http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/04_aprile/16/elezioni_el_pais_da_berlusconi_battute_machiste_su_governo_rosa,14564039.html


Ed ecco la prima! Il neoeletto (per la terza volta) Presidente del Consiglio attacca sùbito il governo spagnolo di Zapatero, per via di quel 9/17 di ministri di sesso femminile: "Nove donne! Se l'è cercata lui! Gli costerà dominarle". In un paese dove si discute ancòra di quote rosa, anziché dare per assodato (come gran parte del mondo civilizzato) che le donne devono avere le stesse opportunità degli uomini (anche in politica!), Lui è il Presidente del Consiglio adatto.
Io mi vergogno e voi? E Lui?

Forza Silvio! Aspettiamo comunque più battute, più cabaret, più spettacolo! Estrai dal cilindro, magari, un coniglio a forma di Editto Bulgaro o almeno... un paio di corna! Dài, fai tu! Dopo 2 anni di "boring" sinistra vogliamo ridere un po'! Eddài!

"Ce la siamo cercata e gli altri ridono di noi" :: Nycko


Ora i risultati ci sono tutti, c'è chi esulta e chi piange, c'è chi non crede al collasso della sinistra e chi non si capacita dell'enorme successo leghista. Ad ogni modo si è giunti ad uno nuovo governo Berlusconi, il terzo.

Sui giornali stranieri e sui vari siti web è stato possibile leggere le prime impressioni post- elezioni nel resto del mondo e, come è normale, ci sono giudizi positivi e negativi. In particolare mi sono soffermato a leggere un articolo sul sito web della BBC. Il pezzo, che titola dell'affare amoroso tra gli italiani e Berlusconi, tende ad essere piuttosto scettico e critico contro questo risultato elettorale e fa affidamento sulle opinioni espresse da Marco Travaglio e Clemente Mimun. Dal tono si comprende come ci sia una sorta di incapacità a comprendere come sia stato possibile che molti italiani si siano fatti convincere e abbiano votato un uomo, perchè era più un voto all'individuo che al programma di governo, che ha in qualche modo manipolato, plasmato l'informazione. Sono tanti piccoli dettagli che hanno fatto in modo che fosse sempre Berlusconi ad avere l'ultima parola rispetto al suo rivale più quotato, Walter Veltroni. Nell'articolo si nota in particolare come gli italiani abbiano votato per come il personaggio si è posto. Berlusconi è un personaggio mediatico e ha sfruttato questa sua dote per vincere le elezioni. Il modo in cui si poneva, parlava, rideva ha fatto sì che in molti cascassero in quello che all'estero è visto come un tranello.

Il Times sottolinea come abbia vinto il partito del glamour e come il prossimo governo, almeno dalle indiscrezioni, sarà formato da belli e belle d'aspetto... Beh, la definizione glamour è azzeccata!

Si può dire che ha vinto la mediocrità, che non ci siamo accorti che al governo c'è un individuo con molti processi in corso e che non ci siamo ricordati della raffica di leggi ad personam del precedente mandato berlusconiano. La giustificazione "Chiunque al potere si fa leggi ad personam" non è accettabile. Cosa vuol dire? Può essere considerata come risposta valida? No. Un Paese civile e intelligente non ammetterebbe simili cose. Solo in Italia lo scandalo ti porta al potere. Altrove si sarebbe costretti alle dimissioni. Strano Paese il nostro ma dopotutto ognuno ha ciò che si merita e, ahimè, questo ci tocca.

martedì 15 aprile 2008

"Ultimi" :: Alek

14 aprile 2008: scompaiono centinaia di migliaia di voci dal Parlamento del Bel Paese.


Per i prossimi 5 anni, nessuno porterà in Parlamento la voce di vittime del lavoro, disoccupàti, precari, immigràti, omosessuali, coppie di fàtto, femministe... La voce degli ultimi, dei diversi dalla maggioranza.


... e questo nuovo sistema bipolare a stelle, strisce e spaghetti lo chiamano novità.
Corsi e ricorsi storici... pochi s'accorgeranno che qualcosa, per l'ennesima volta, ci è stàto sottratto dalla veloce e imponente macchina del capitalismo. Pochi, sì... molto pochi; forse chi ancòra non è inebetito dall'estraniante tam-tam di discorsi scontàti, programmi vuoti e sport truccàti se ne accorgerà.

... mentre i maiali si riempiranno il ventre ingordo. Sempre di più.

domenica 30 marzo 2008

"Burlesque" :: Nycko


Questo è uno dei casi in cui uscendo di casa si apprendono cose nuove.

Ieri sera sono andato in una discoteca con amici e mi è capitato di parlare con una ragazza conosciuta sul luogo. All'apparenza sembrava una dark, molto bella e affascinante. Dopo aver rotto il ghiaccio, ho avuto modo di parlare con lei per circa mezz'ora e, raccontandomi di ciò che fa nella vita, mi ha parlato del Burlesque.

Il Burlesque è una sorta di spettacolo parodistico nato nell'Inghilterra vittoriana e può essere in qualche modo definito come il predecessore degli odierni striptease. Tendenzialmente questo spettacolo raggruppa momenti comici, danze di ballerine e sprazzi di varietà.

Negli anni '90, sulla spinta del movimento vintage, è stato riscoperto e, seppure con notevoli cambiamenti, trova la sua massima espressione negli spettacoli di Dita Von Teese, oltre ad essere stato ispirazione per artiste come Christina Aguilera e Madonna.

A quanto pare questo genere di spettacolo sta tornando di moda e molti locali propongono nella loro programmazione anche questo intrattenimento.

Qui di seguito il video di uno spettacolo di Dita Von Teese.


martedì 25 marzo 2008

"Una vergogna tricolore" :: Nycko


L' Ecpat (End Child Prostitution, pornography And Trafficking in children for sexual purposes), che si occupa di studi sulla prostituzione minorile e sul traffico di bambini, ha pubblicato dei dati che risultano essere una vergogna per l'Italia intera.

Emerge che ogni anno circa 80 mila persone decidano di andare in posti dove è possibile avere sesso con minori. Ogni anno queste persone pagano per andare a violare l'innocenza di bambini. Ogni anno sono gli italiani quelli che propendono maggiormente per queste vacanze a scopo sessuale.

Non ricordo se l'anno scorso o 2 anni fa aveo visto un servizio de "Le Iene" che trattava proprio di questo argomento. Tramite degli agganci, l'invito era riuscito a conoscere un pedofilo che, senza alcuna remora, parlava di come addescava bambine e come trattava con le madri di queste il prezzo della prestazione. Il tutto avveniva in un paese del Sud Est asiatico.

Cosa che mi ha stupito ancora di più è la dichiarazione di una ragazza di Santo Domingo costretta a prostituirsi. In questa intervista lei parla di come ci si conceda sulle spiagge. Le ragazze stanno tutta la notte sulla sabbia e ogni tanto si avvicinano figure maschili che richiedono sesso. Fin qui, purtroppo, non sembra esserci nulla di strano ma ciò che stupisce è il fatto che in alcune zone sembra che si parli esclusivamente italiano... Indovinate perchè?

Dunque, è da dire che non sono solo gli italiani a sfruttare la prostituzione dato che è un fenomeno presente ovunque. Tuttavia la cosa allarmante è la mole di individui che per abusare di bambine sono disposti ad andare in vacanza all'estero, non solo per visitare i posti.

Non si fa affatto una bella figura, c'è da vergognarsi. Tra gli 80mila italiani che cercano sesso a pagamento all'estero c'è una quantità esorbitante di pedofili,, questo è il reale problema. E' sconcertante, non si trovano parole adatte per manifestare un così forte disprezzo nei confronti di questi individui.

venerdì 21 marzo 2008

"Il capitano muore sempre con la sua nave" :: Nycko


Appena ho letto la notizia mi sono rammaricato. Nella mia infanzia, quando guardavo la televisione per ore e ore, rimanevo sempre stupefatto di fronte agli spot dei bastoncini Findus, quel prodotto che sembrava essere l'unico in grado di farmi mangiare del pesce. Guardavo quel marinaio barbuto, anziano, il Capitan Findus. Un pò ricordava la figura di Babbo Natale e, incredibilmente, si tendeva quasi a volergli bene, cosa che non accade più con i personaggi di oggi.
La notizia è la scomparsa, all'età di 84 anni, di John Hewer, il tanto famoso Capitan Findus.
Nei più recenti spot era stato rimpiazzato da un attore giovane, bello ma che non trasmetteva quell'affetto che si dava e sembrava di ricevere dal vecchio canuto.
John Hewer è morto in una casa di riposo per attori ad Isleworth, nel Middlesex (Gran Bretagna). Attore cinematografico in pellicole drammatiche, dal 1967 al 1998 aveva interpretato il ruolo di Capitan Findus ed era diventato una vera e propria icona, al punto di essere considerato il secondo marinaio più famoso di sempre dopo il Capitano Cook. Nel 1971 comparve sul Times un necrologio sulla sua ritirata dalla scena, la quale fu però interpretata quando, nel 1974, tornò a ricoprire il ruolo che capitano dei bastoncini di pesce.
Addio Capitano.

giovedì 13 marzo 2008

"Tutti in cabina":: Nycko


Siamo ad un mese dalle elezioni politiche e in tv si sbandierano i programmi elettorali. Elezioni che, diversamente da quanto accaduto in epoche più recenti, vedono meno coalizioni e quasi tutti tendono a "correre da soli". Qui non si vuole fare una esamina dei programmi elettorali per il semplice motivo che essi sono solo slogan, non promesse. Si sa fin troppo bene che, chiunque vada al governo, poi si distaccherà dal programma.
Direi che, in proiezione della tornata elettorale, alla quale si deve partecipare per esprimere un diritto ottenuto con il sangue degli antenati, vi posso sottoporre il video della canzone "RapLamento" di Frankie Hi Nrg. E' una calzante espressione di ciò che sono diventate le elezioni in Italia...


mercoledì 12 marzo 2008

"Decoupling" :: Alek

Stamattina, entrando in rete, mi sono soffermato su qualcosa di molto interessante e capace di gettare un barlume di speranza, non solo sulla prospettiva di noi Europei di poter dribblare la recessione generata dagli errori dell'eccessivo liberismo economico statunitense, ma anche sulla probabilità dell'economia a stelle e strisce di non poter, ancòra una volta, spalmare i suoi pasticci sul resto dei mercati globali:

Il decoupling ci salverà

In sostanza il decoupling sarebbe il disallineamento tra la congiuntura dell'economia Usa e le altre economie. A quanto pare è possibile fare a meno di loro!

giovedì 6 marzo 2008

"Un sogno che diventa realtà" :: Nycko


Inizialmente non ci ho creduto, ero un pò scettico. Poi, però, mi sono dovuto ricredere.


E' POSSIBILE GUADAGNARE SOLDI STANDO A LETTO!!!


Un ragazzo 22enne olandese, partendo da una scommessa, sta guadagnando parecchi soldi senza far nulla. Ha creato un sito, collegato la sua webcam al pc e si proietta da 22 giorni online, stando sul proprio letto a guardare la tv. Si alza solo per mangiare e andare in bagno!!! In questi 22 giorni ha intascato più di 5 mila euro grazie alle pubblicità e alle visite. E' incredibile. Insomma, il sogno di tutti è realizzabile.

Date un occhio voi stessi: http://www.slapendrijk.nl/cam.php



mercoledì 5 marzo 2008

"Pagliacci alla Rai" :: Nycko



La Rai è la nostra televisione di Stato, punto di riferimento per anni. Tuttavia la qualità del servizio pubblico è sempre più decadente e non mi riferisco solo alle trasmissioni che lasciano un pò a desiderare, ma anche alla stupidità di tutti quelli che decidono il palinsesto.

La Champions League è la manifestazione calcistica europea più famosa, più sognata, più ambita. Tutti vorrebbero guardarla, al di là della squadra per cui si tifa. Ci sono in campo i più grandi talenti delle squadre del Vecchio Continente e la noia non appartiene alla competizione.

Tra ieri e oggi, con l'eccezione dell'Inter che giocherà martedì 11 marzo, si sono disputati gli ottavi di finale della coppa e, indovinate un pò, la Rai non ha trasmesso nemmeno una partita!!!! Pensate che acquisire i diritti di trasmissione della Champions League è assai dispendioso e la concorrenza di Mediaset era stata vinta, per una volta. Allora, piuttosto che vincere nell'auditel mostrando una partita, la Rai ha deciso di puntare (in queste prime serata al posto della coppa) su:
Martedì
  • Rai Uno -----> Il maresciallo Rocca
  • Rai Due -----> Voyager
  • Rai Tre -----> Chi l'ha visto

Mercoledì:

  • Rai Uno -----> Pretty Woman
  • Rai Due -----> Ghost Whisperer
  • Rai Tre -----> Enigma

Cioè, ora ditemi se uno dei programmi non poteva essere tolto per una partita. Quando la Champions era su Mediaset, si vedeva una partita per ogni giornata della competizione. Sarà che sono tifoso e quindi la sento la questione, ma al di là di tutto mi sembra un'oscenità

Corriere della Sera del 2 luglio 2005 ( da internet) : "La tv pubblica aveva acquisito anche i diritti per la trasmissione in chiaro della Champions League per il periodo 2006-2009. Lo ha annunciato l'Uefa in un comunicato. La Rai trasmetterá in diretta la partita più importante del mercoledì sera e gli highlights degli incontri del martedì e mercoledì."

Inoltre la Rai ha pagato i diritti di trasmettere 13 partite della Champions League per 50 milioni di euro, mentre Sky (per mostrare tutte, e dico tutte, le partite) ha pagato 36 milioni avendo anche l'esclusiva (Repubblica.it del 1 luglio 2005).

Questi ultimi dettagli che ho trovato online rendono ancora più scandalosa la mancanza della Rai. Sky, pagando 14 milioni di euro in meno, oltre a garantirsi l'esclusiva, mostra tutte le partite!!! Ma siamo impazziti? Hanno messo dei pagliacci in Rai?
Sono contento di avere Sky e di poter vedere tutte le partite. Vatti a fidare della tv pubblica...

sabato 1 marzo 2008

"Il futuro non è qui" :: Nycko


I giovani di oggi, moltitudine di cui faccio parte, si trovano di fronte a delle scelte per nulla banali e che possono indirizzare il proprio percorso di vita in una direzione piuttosto che un'altra. Le prospettive lavorative, soprattutto nei confini del Bel Paese, non sono promettenti e, se ci spostassimo in una dimensione europea o addirittura globale, ci accorgeremmo facilmente di essere indietro rispetto ad altri Paesi, o meglio dietro ai giovani degli altri Paesi. Il problema fondamentale non riguarda la società, l'economia, la politica o questioni di portata generale, bensì il sistema scolastico, il nostro livello di cultura, interessi e via dicendo.


Il giovane italiano, finita l'università (ormai inflazionata in quanto frequentata da tutti, cani e porci) non sa da che parte andare, da dove cominciare. Spesso pretende anche di trovare un impiego come dirigente in qualche compagnia per il semplice motivo di possedere un titolo di studio, senza vantare meriti o attitudini particolari. In Italia, oggi, il giovane si trova a passare da un contratto a progetto all'altro, da uno stage all'altro senza riuscire a stabilizzarsi prima dei 30 anni. Non avendo prospettive rosee nel proprio Paese, decide di emigrare laddove pare si possa ottenere qualcosa di meglio, anche perchè nessuno si muoverebbe per star peggio! A questo punto, armato di valigia, dizionario e chili di pasta, va all'estero. Lì, però, deve affrontare un mercato del lavoro ancora più competitivo e si rende conto di non essere all'altezza dei giovani stranieri, anche di quelli provenienti dall'Europa Orientale. E' costretto a rimboccarsi le maniche, fare sacrifici e mantenersi.

Noi giovani italiani non siamo predisposti al sacrificio, vogliamo tutto e subito. Pretendiamo troppo senza poter ricambiare. Siamo poco "internazionali" da un punto di vista culturale, siamo retrò perchè, mentre nel mondo la gente si sposta per trovare condizioni di vita più gradevoli, noi vogliamo un posto fisso sotto casa anche quando siamo consapevoli della sua inesistenza.

Quella che voglio stimolare non è una fuga di cervelli ma rendere consapevoli della necessità di sacrificarsi, anche per un periodo limitato.

Ho avuto l'opportunità di conoscere ragazzi provenienti dall'estero, ragazzi che si sono spostati, anche solo per un Erasmus. Insomma, per primo mi sono accorto che se voglio ottenere qualcosa dalla vita, devo prendere la zappa e iniziare a zappare.

Come tutti, reputiamo che il nostro Paese, le sue tradizioni, la sua cucina sia il migliore e per questo restiamo legati al nostro provincialismo in un periodo storico in cui esso penalizzerebbe e basta.

In sostanza, al di là delle promesse dei politici che ci "vogliono" garantire un futuro migliore, i primi che devono alzarsi dalla sedia per ottenerlo siamo proprio noi. Il periodo non è buono e quindi non bisogna aver timore di andare via, vicino o lontano. Il nostro futuro lo decidiamo noi.

giovedì 28 febbraio 2008

"Eurostrisce pedonali" :: Alek

http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/ferrovie/20080129152534582205.html

Italia tra i primi paesi in Europa per vittime "da strisce pedonali": la cosa non mi sconvolge affatto... la definirei prevedibile! In un paese dove è radicato il non-rispetto per i più deboli, in che posizione si pensava di essere?
Strano, però, trovare tra le prime posizioni anche la civilissima Norvegia.

martedì 26 febbraio 2008

"Ci siamo dentro anche noi" :: Nycko

E' arrivato. Questa è la 58° volta che un intero palinsesto televisivo viene stavolto a causa del suo arrivo. Ancora una volta, è Pippo Baudo a presentarlo. Ancora una volta è il Festival di Sanremo.

Non voglio fare una critica su quanto sia interessante o divertente l'evento che dovrebbe rappresentare il meglio della musica italiana ma semplicemente fare una constatazione, certo di non essere il primo a sottoporla agli altri. Insomma, volenti o nolenti, favorevoli o contrari, si guarda lameno 5 minuti il festival. Non lo si può negare.

Ieri sera, nel fare zapping, mi sono fermato 2 volte sul suddetto evento. La prima eraper assitere all'inizio della kermesse musicale, la seconda per vedere la Tatangelo (non apprezzo le sue doti canore ma la trovo di uno splendore indiscutibile e ancora sostengo quanto sia sprecata con Gigi D'Alessio). Come me, avranno fatto lo stesso in molti. Prima lo si disdegna ma un'occhiatina ce la si dà sempre.

E' questa la forza di Sanremo. La frase "Perchè Sanremo è Sanremo!" è azzeccata, inconfutabile, esatta in senso assoluto. Come si può spiegare questo fatto? Forse è parte del nostro dna, così come la passione per la pizza e la pasta!

Tutti lo disprezzano ma comunque fa ascolti, anche se ogni anno sono materia di discussione. Per via del Festival, altre emittenti cambiano programmazione (Mediaset ha spostato l'appuntamento del lunedì con il Grande Fratello perchè in contrasto con la prima puntata di Sanremo 2008 e, come ogni anno, sono sicuro che anche quest'anno gli inquilini avranno una prova di canto. Inoltre a Striscia la Notizia si riempirà il bancone di fiori e si cercherà di "sputtanare" Baudo e staff) o inventano stratagemmi per raccattare qualche punto percentuale nella guerra degli ascolti.

Voi sapreste dirmi il perchè di tale successo nonostante il Festival sia "odiato" da tutti? Forse abbiamo paura di dire che, dopotutto, un pò siamo incuriositi?

Non so, o forse sì. Solo una frase può spiegare tutto questo, nella sua brevità e concretezza:


PERCHE' SANREMO E' SANREMO!

giovedì 21 febbraio 2008

"Fermo... Immobile.... Sorridi" :: Nycko


Ci sono molte manie che provengono dall'estero e altre che sono prodotti "nostrani". Si è passati dai baci collettivi a capodanno, alla moda di abbracciare sconosciuti per strada.

Ora vi sottopongo il video di un nuova moda, quella del "frozen" (congelato). I partecipanti, improvvisamente e dopo essersi accordati tra loro, si bloccano improvvisamente per qualche minuto, tra lo stupore dei passanti, ignari di tutto e quasi "vittime" di questa simpatica candid camera.



mercoledì 20 febbraio 2008

"Agenzie di stampa vs. giornali" :: Nycko



Stavo dando un'occhiata al sito di Internazionale quando ho letto un articolo di David Randall, giornalista britannico, e mi sono trovato d'accordo con quanto egli ha scritto.

L'articolo riguarda le agenzie di informazione e il loro ruolo. A pensarci bene, tutto gira attorno a loro, sono loro che forniscono informazioni a giornali e telegiornali ogni secondo, grazie ai loro inviati sparsi per il mondo e che spesso rischiano la vita. Il tono dell'articolo era anche particolarmente polemico nei confronti dei giornali, colpevoli di ritenersi così perfetti quando non lo sono. A dire la verità, se le agenzie non fornissero informazioni, i quotidiani avrebbero ben poco da scrivere. Inoltre il tono delle stesse agenzie è sempre imparziale e rendono conto della notizia, così come dovrebbere essere, avulsa da qualsiasi tipo di commento personale che varia la percezione e il recepimento della notizia.
L'articolo si chiude, poi, cn una considerazione molto importante, cioè che se ci fossero giornali delle agenzie di stampa, andrebbero a ruba... Beh, se si vuole qualcosa di concreto ed imparziale, credo anch'io che sarebbe così.

Cliccate qui per leggere l'articolo di Randall.


mercoledì 13 febbraio 2008

"Lo show delle elezioni USA" :: Nycko


Ho preferito non avere fretta, aspettare un attimo, vedere come sarebbero andate le cose e poi commentate, o meglio postare.

Il riferimento è alle primarie negli Stati Uniti, non tanto a quanto succede in campo repubblicano, ma sul susseguirsi degli eventi nello schieramento democratico. Prima di tutto bisogna notare una cosa, cioè il fatto che sia sui giornali che su altri mezzi di informazione, si tende a parlare prevalentemente dello schieramento democratico perchè si ha la forte sensazione che, al di là di chi sarà il candidato, il vincitore arriverà da lì. I motivi che fanno tendere l'ago della bilancia da una parte, piuttosto che dall'altra, sono essenzialmente due:
  1. il fallimentare doppio mandato di George W. Bush,
  2. la volontà di un rinnovamento, eleggendo un Presidente donna o nero.

Il tema del post è più che altro sul genere di campagna elettorale che si sta svolgendo. Come sempre, negli USA, patria di Hollywood, si tende a spettacolarizzare tutto ed è per questo motivo che ci sono congressi con folle oceaniche, video musicali, discorsi straordinariamente solenni.

In campo democratico gli sfidanti, quelli principali, sono Hillary Clinton e Barack Hussein Obama. La prima può contare sui movimenti femminili, sugli anziani, sfruttare il marito Bill in campagna elettorale. Il secondo attira i giovani, i neri e tutti i sognatori dell'American Dream. Per affrontare il duello, ciascuno ha utilizzato mezzi differenti, soprattutto nel vivo della campagna. Hillary Clinton, in un momento di difficoltà, ha pianto durante un incontro con degli elettori; Barack Obama ha mandato online un video nel quale c'è un suo discorso alternato e cantato da personaggi famosi negli Stati Uniti tra i quali i Black Eyed Peas, Scarlet Johansson, John Legend, Kate Walsh, Common, Nicole Scherzinger, Kareem Abdul-Jabbar, Herbie Hancock. Questo discorso, che ricorda molto quello "I have a dream" di Martin Luther King, si fonda sulle parole "Yes we can".

Qui di seguito troverete prima il video musicale di Obama (che, tra i due candidati democratici, è quello che preferisco) e il frammento della Clinton in lacrime.

E voi, che candidato preferite?







martedì 12 febbraio 2008

"Un THRILLER senza fine" :: Nycko


Sembra strano ma non era solo ieri una data da ricordare. Oggi, infatti, ricorre il 25° anniversario dell'uscita di Thriller di Michael Jackson, l'album più venduto della storia. Amato o odiato, non si può discutere che sia Michael il re del pop.

Qui di seguito potrete vedere il video, uno dei più belli di sempre, fantastico al punto che la danza con gli zombie viene ancora eseguita in molte feste, altro che Macarena.




lunedì 11 febbraio 2008

"Una data da ricordare" :: Nycko

Stamattina, quando mi sono svegliato, ho dato un'occhiata al calendario e poi, dopo aver fatto colazione, ho aperto il mio pc portatile per navigare in internet. Come prima cosa, ormai mio rito abituale, ho visitato i siti di informazione per avere una panoramica degli eventi e, sguazzando su siti italiani e stranieri, ho notato come l'11 febbraio sia una data importante.

La prima notizia relativa al giorno odierno è stata il 150° anniversario delle apparizioni della Madonna a Lourdes, per poi passare all'anniversario della nomina di Margaret Tatcher a capo del Partito Conservatore britannico, avvenuta nel 1975.

Non sono solo questi gli eventi da segnalare ma ve ne menziono ancora qualcuno:

venerdì 8 febbraio 2008

"Radio chiama Televisione" :: Nycko


Da quache anno, sul canale musicale All Music, va in onda al mattino, con replica notturna, un programma che secondo me è assai interessante. L'esperimento di "Dj chiama Italia", condotto da Linus e Nicola Savino, è stato quello di portare la radio in televisione. Certamente l'idea, l'intuizione, lo spunto sono da reputarsi geniali, infatti si può vedere ciò che accade in una emittente radiofonica mentre ci sono le pause pubblicitarie o canzoni in onda. Si può vedere come scorrano le notizie tra lo staff, come ci si adatti alle informazioni durante la trasmissione, come ci si accorda sui pezzi da far ascoltare in radio su Radio Deejay.

Non sono a conoscenza di altri spunti del genere ma io guardo la trasmissione con molto piacere, il tempo scorre senza che diventi troppo pesante e di certo si imparano molte cose su un mondo che, seppure esista da moltissimi anni, resta ancora un mistero ai più. Dopotutto non si può nascondere che la radio, in qualche modo e nonostante l'emergere della televisione e di internet, è riuscita a mantenersi viva e attiva e talvolta ad essere anche più interessante, come dimostra, ad esempio, il programma di Fiorello e Baldini su Radio 2.

Ad ogni modo vi consiglio vivamente di dare un'occhiata alla trasmissione in onda su All Music. Oggiogiorno, essendoci anche una moltitudine di trasmissioni radiofoniche tramite internet, potrebbe essere un interessante materiale di studio nel caso voleste dedicarvi o aveste la passione per la radio.



mercoledì 30 gennaio 2008

"Oink, oink! Facile, così!" :: Alek

Facile essere il padrone economico del Bel Paese, evadere le tasse e salire al governo per giustificare e difendere la propia evasione con una legge ad personam (anzi "ad maialem", in senso Orwelliano).

Milano, 30 gen. (Adnkronos) - "I fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso Sme.

Ebbene sì. Quanto "falsato" dalla Fininvest tra il 1986 ed il 1989 non può esser considerato reato, guarda a caso, in base ad una delle tante "leggi eque" varate dall'allora (non a caso) "Governo" Berlusconi nel 2002: la legge sul Falso In Bilancio.
30 gennaio 2008: "Senza polemica, questo mi pare un caso lampante di investimento politico che ha dato pienamente i suoi frutti, e lo ha fatto al punto che lo stesso Berlusconi ha già annunciato di avere pronto per la prossima legislatura un altro bel pacchetto di leggi-vergogna, ad iniziare da quella sulle intercettazioni. Promessa questa che, a differenza delle altre, qualora vincesse le elezioni, si può stare certi che realizzerà e l'esperienza lo dimostra". Silvana Mura, deputata IDV.

George Orwell, La Fattoria Degli Animali (1945): Tutti gli animali sono uguali (ma alcuni sono più uguali degli altri).

sabato 26 gennaio 2008

"Censura amore mio" :: Nycko

Sono qui, seduto alla mia scrivania con il computer davanti, navigo in internet e leggo una notizia che mi ha fatto pensare. Non mi riferisco alla caduta del governo di cui si parla ormai in maniera pedante, bensì di un altro caso, inerente l'informazione.

Le Iene è una trasmissione di successo, molto seguita dai giovani perchè fatta, tendenzialmente, da giovani. Non saprei se definirlo un programma di tipo giornalistico, forse lo è. Spesso ha messo in luce, con servizi anche intensi, delle situazioni di estremo disagio, altre volte ha fatto indagini.
Alessandro Sortino, la iena dai capelli rossi con uno spiccato inteesse per la politica, nei giorni successivi allo scoppio del caso-Mastella è andato ad intervistare il figlio dell'ex Ministro della Giustizia, così come hanno fatto molti altri operatori televisivi. Durante l'intervista stessa c'è stato un diverbio con Elio Mastella, figlio appunto dell'ex guardasigilli.

La scena, ripresa anche da Skytg 24 e mandata in onda su varie emittenti, nonchè su YouTube, è stata bandita dalla trasmissione di Italia 1 perchè l'editore non la trovava equilibrata. Non è il primo caso in cui un servizio de Le Iene viene zittito. Si può ricordare il servizio sui parlamentari che fanno assunzione di droghe, se ne parlò ovunque, ci fu uno scandalo, una serie di querele ma non andò in onda. Tornando al servizio su Mastella, Sortino sostiene che nel suo filmato si nota come Elio Mastella stesse rispondendo, già in maniera piuttosto alterata, alle domande dei giornalisti Sky e che all'arrivo della Iena si sia quasi scagliato contro di lui, seppure Sortino avesse fatto una domanda su patrimoni immobiliari ( così sostiene l'inviato). Sky ha invece mandato in onda il proprio filmato in cui si parte quasi immediatamente con la lite con Sortino, il che non rende la situazione "equilibrata" dato che in questo modo, senza la controparte a ribattere con filmati, ne nasce una visione distorta della questione.

In seguito alla decisione dell'editore, Alessandro Sortino ha annunciato il suo addio al Le Iene, secondo me in maniera più che giustificata dato che è stato oggetto di censura. Si, quella parola che non si vuole usare perchè i più sostengono che siamo in un Paese civile e libero. Non è così se la casta può rigirare la frittata come vuole, oscurare le cose che non vanno.

Inoltre vi invito a visitare il blog "Mastella Ti Odio" in cui si fa cenno alla questione appena descritta.



venerdì 25 gennaio 2008

"La memoria corta" :: Alek

La memoria corta... quella dei miei connazionali.

La memoria corta degli ignavi che, dalla finestra, godono della caduta di un governo, senza ricordarsi dell'ultima grande "porcata" (dal link evincerete che non si tratta di un giudizio personale) varata ad hoc la dittatura* precedente:

porcata

La memoria corta degli ignavi che, dalla finestra, godono della caduta di un governo che comunque, a giudizio di molti, seppur tra luci e ombre ha portato a casa risultàti utili al paese, senza favorire gli interessi di una classe sociale rispetto ad un altra... Non come la dittatura* precedente:

porcate

Al di là del fàtto che mi si possa dare ragione o meno, è comunque innagabile che, oltr'Alpe, quotidianamente i fatti del Bel Paese offrano spunti d'ilarità.



* Enzo Biagi definì il regime nascente di Silvio Berlusconi come "dittatura morbida".

giovedì 17 gennaio 2008

"I fratelli d'Italia si son rotti le palle" :: Nycko

E' successo di nuovo. Graziano Cecchini, colui che tinse di rosso l'acqua della Fontana di Trevi, è tornato all'opera. Questa volta, però, il suo bersaglio è stata la scalinata di Trinità dei Monti - Piazza di Spagna a Roma in cui ha fatto rotolare giù dai gradini circa 500 mila palline di vari colori.

Il gesto ha avuto meno clamore del precedente alla Fontana di Trevi ma è stato comunque annoverato fra i fatti del giorno. Alla base dell'atto sta la protesta dello stesso Cecchini contro i politici, contro la situazione nel napoletano ed ad un più colorito "I fratelli d'Italia si son rotti le palle".

Dunque, come porsi nei confronti del gesto? Non essendo stato nocivo verso i monumenti e le persone, posso ritenerlo simpatico. Nel senso che spezza la monotonia, un pò come avevo già scritto per la Fontana di Trevi.

Mi spiace però informare il signor Cecchini che far carambolare 500 mila palline dalla scalinata è un'idea presa certamente dallo spot della Sony, meraviglioso, che vi inserisco quì di seguito. Premetto che questo spot è stato girato un pò di tempo fa... Quindi, caro signor Cecchini, meglio inventarsi qualcosa di nuovo e innovativo, non crede?



martedì 8 gennaio 2008

"SarkoSì, SarkoNo" :: Nycko

Questo è un post molto rapido e rubo solo 2 minuti del vostro prezioso tempo.
Mi stavo chiedendo quanto fosse importante la vita privata di un capo di governo e quanto essa potesse smuovere i votanti da uno schieramento all'altro.

Nel dettaglio valuto le vicende sentimentali di Sarkozy che ormai fa parlare più della sua storia con la modella/cantante Carla Bruni che per il suo operato politico. Secondo me tutto questo vociare è inutile perchè ciò che egli fa con la Bruni non sono affaracci nostri, nemmeno se si tratta del Primo Ministro. Il fatto è che Sarkozy è l'espressione dei tempi moderni, i tempi in cui si divorizia e ci si ricrea una vita, i tempi in cui si va in vacanza con la fidanzata.

A grandi linee mi ricorda il "nostro" Silvio Berlusconi che faceva parlare di sè per le gaffe sia in Italia che all'estero, sia nel Parlamento italiano che in quello Europeo (per carità, non fatemici pensare!).

Tornando a Sarko, un'altra domanda che mi sono posto è: perchè in India si fanno tanti problemi su come accogliere Carla Bruni? Ok, non è la moglie del Primo Ministro francese ma è la sua fidanzata, quindi un legame, seppure non ufficiale, c'è. Quindi la si accoglie come se fosse la First Lady. Altrimenti pensiamo a cosa potesse accadere se mai venisse eletto un premier "single". Sarebbe un disastro. E se fosse anche un playboy? Ancora peggio!!! Ma figuriamoci. Ripeto, se uno viene con la fidanzata, la si tratta come se fosse la First Lady, punto e basta.

Ci si basa troppo sui formalismi e sulle espressioni di facciata. Mi si può contestare che comunqe si tratta di incontri ufficiali ma non siamo più ai tempi dei delegati che si presentano alla corte reale... Siamo nel 2008 e anche i protocolli, come tutto il resto, potrebbero essere rivisti...

lunedì 7 gennaio 2008

"London calling" :: Nycko


Il suo fascino è quello di poter camminare per le strade ed incontrare gente di ogni genere, facce familiari o estranee, benpensanti e non, fighetti e alternativi, eterosessuali ed omosessuali. Insomma, la realizzazione del cosmopolitismo racchiusa in una città. Vi sto parlando di Londra.

Ho trascorso 5 giorni a cavallo di Capodanno nella capitale britannica, intenzionato a conoscere la vita notturna più che quella diurna (a me già nota). Partito il 28 dicembre, in quei 5 giorni ho visitato alcuni locali come il The Cross, il Bar Soho, il The End, il Roadhouse, il Madame Jojo's e altri pub in puro stile british nei pressi di Covent Garden e Soho.

Partiamo dal The Cross, locale che è stato costretto a chiudere i battenti il 31 dicembre per via di una norma sul limite di rumore che si può causare nella zona in cui era ubicato. A forma di croce, caratteristica che dà il nome al locale, è sempre stato sempre ospitante di famosi dj ed è meta preferita di molti giovani londinesi, potendo garantire musica particolare, ambiente familiare e ragazze squisite....

Il Bar Soho è una specie di discopub, molto caotico ma altrettanto pieno di vita giovanile, essendo posizionato anche nella zona dei divertimenti della capitale.

Il The End è un altro locale "in" di Londra, 2 sale, non eccessivamente grande ma con musica divina, così come sono anche le ragazze... Sì, in tutti i locali ho notato la cospicua presenza di aitanti fanciulle ammiccanti...

Il Roadhouse è un pub anni '60/'70 che si trova all'interno del mercatino di Covent Garden. Molto grande, musica commerciale e ideale per trascorrere il pre-disco. L'ingresso è a pagamento dopo le 21, spesso ci sono band che suonano musica rock e che scatenano le danze dei visitatori.

Il Madame Jojo's è un locale particolare, trendy, piccolo e con musica più sull'hip-hop. Essendo a Soho, zona nota anche per il movimento omosessuale, può capitare di imbattersi in ragazzi che si baciano appasionatamente... Tuttavia in una città così eclettica non ci si stupisce di ciò.

Pochi giorni non sono sufficienti per visitare tutta Londra, e lo stesso vale per i suoi locali. A malincuore non ho avuto modo di visitare il Ministry of Sound e il Fabric, altre istituzioni locali.

Vi posso garantire che una visita a Londra è quasi d'obbligo se siete giovani con la voglia di divertirsi e dite che vi manda Nycko... sarà tutto in discesa!!!!

sabato 5 gennaio 2008

"La salute è un diritto" :: Alek

Ultimamente mi sto rendendo conto di quanto telegiornali e rotocalchi Mediaset battano tanto su un tema caro ai "Repubblicani del Bel Paese" ed al popolino (inconsapevole e gestito) del "Dito Accusatore Italiano": la cosiddetta Malasanità. Prendiamo ad esempio un rotocalco a caso: Studio Aperto, il "telegiornale" maggiormente seguìto da "giuovani e massaie". Ogni giorno, tra un terribile allarme maltempo ed un commovente cagnolino Fuffy disperso, i giornalisti di Studio Aperto ci presentano innumerevoli casi di malasanità; senza alcuna ironìa, ritengo che queste cose non dovrebbero succedere, nonostante la salute di uomini sia gestita da uomini. Ma gli uomini, in quanto tali, anche con la migliore buona volontà sono imperfetti: è brutto da ammettere, ma certe cose purtroppo succederanno in eterno. Si può sicuramente diminuire il margine d'errore (anzi, dev'esser fàtto!) ma non lo si può eliminare in toto.

La salute è un diritto.

Nella seconda metà del 2007 esce anche in Italia (ma non nelle sale cinematografiche di propietà di chi possiede Mediaset!) Sicko, la durissima denuncia (documentata!) sul sistema sanitario a stelle e strisce, firmata Michael Moore. Il regista, già premio Oscar per Bowling A Columbine, nonché Palma D'Oro per Fahrenheit 9/11, ha presentato nell'agosto dello scorso anno, a Roma, il suo film. Qui di sèguito alcune citazioni su cui, non a caso, vorrei porre l'accento:
- "in questo settore (la sanità italiana, n.d.r.) così complesso avete delle lacune ma impallidiscono di fronte al fatto che in America muori, se non hai i soldi per pagare... E poi presentatemi un solo vostro concittadino che è diventato homeless, perché l'ospedale in cui non ha saldato il conto si è preso la casa: la verità è che non ce n'è nemmeno uno, da noi tantissimi".
- "gli USA sono una società in cui 45 milioni di persone non hanno il diritto umano alla cura. Il che è più di un reato, è un crimine. E anche tutti gli altri, quelli che hanno una polizza assicurativa, spesso fanno bancarotta, perché la copertura non è totale. Milioni di persone muoiono perché non viene loro data assistenza. Certo, voi avete lunghe liste d'attesa, magari per una protesi all'anca o una liposuzione: ma se è questione di vita e di morte, venite curàti sùbito. Da noi, invece per sfoltire le liste, abbiamo eliminato 50 milioni di poveri".
- "Berlusconi è amico degli USA e allora ha cercato di ridurre la rete di assistenza e sicurezza sociale, escludendo i meno abbienti, e vi ha lasciato in una situazione non ottimale. E adesso spetta a questo governo sbrogliare ciò che lui ha incasinato, magari evitando di seguire l'America nelle sue guerre illegali e dando più fondi alla sanità".

La salute è un diritto. La Costituzione Italiana definisce la salute come "fondamentale diritto dell’individuo", e come "interesse della collettività" (art. 32, 1° comma), delineando due aspetti, quello del diritto e quello dell’interesse, distinti ma coordinati.

Mi gratto la testa e, come da mia natura, collego input apparentemente distanti fra loro. Guardando Sicko ho scoperto che Richard Nixon introdusse in USA, nel 1971, il sitema sanitario privato per una questione di suoi personalissimi interessi politici. Non so come, ma mi vengono in mente certe leggi "ad personam" promulgate tra il 2001 ed il 2006. Chi promulgò queste leggi, oggi è all'opposizione, ma ci comunica in continuazione che l'attuale governo è lì lì per cadere. Chi promulgò queste leggi, possiede Mediaset, e m'ha sempre dàto l'impressione di fare certe cose "non a caso". Non so, ma mi gira in testa un'altra espressione: conflitto d'interessi. Quale potrebbe essere uno dei "motti" che potrebbe portare avanti il padrone di Mediaset nel caso di una possibile campagna elettorale?
Sistema sanitario privato: non credo possa esser la cura ottimale agli errori della Sanità Pubblica... peraltro generàti da chi temo voglia promuoverne la privatizzazione!
La salute è un diritto. Eppure non mi sento molto bene... Voi?

giovedì 3 gennaio 2008

"Vendetta" :: Alek

Nell'anno 2007 abbiamo visto arrivare all'Assemblea Generale dell'ONU, dalla patria che fu di Cesare Beccaria, la campagna per la moratoria universale della pena di morte: 99 voti favorevoli, 52 contrari, 33 astenuti e risoluzione approvata... a livello globale.
... Ma i benpensanti non ci stanno! La corrente di pensiero del "Dito Accusatore Italiano", quella che si riunisce la domenica al bar ubriaca di alcol e partite, quella che intende secedere la propia villetta dal resto del mondo, quella che "noi non siamo come quella gente lì" scende in campo... e per vendetta propone di ritoccare la legge 194!
Nel 1978, al grido di "l'utero è mio", la vittoria di una battaglia di democrazìa e rispetto in Italia aveva sganciato le donne da un'altra catena che le teneva strette ai loro uomini... ma i benpensanti, anche grazie all'appoggio del Vaticano (ma l'Italia non era uno stato laico?), feriti dalla perdita di controllo sul criminale, vogliono ridonare al maschio della specie uomo la gestione del "potere della creazione".

"Nemmeno i più scatenati teologi medioevali hanno mai messo sullo stesso piano l’aborto e l’omicidio." Massimo Cacciari