Sono qui, seduto alla mia scrivania con il computer davanti, navigo in internet e leggo una notizia che mi ha fatto pensare. Non mi riferisco alla caduta del governo di cui si parla ormai in maniera pedante, bensì di un altro caso, inerente l'informazione. Le Iene è una trasmissione di successo, molto seguita dai giovani perchè fatta, tendenzialmente, da giovani. Non saprei se definirlo un programma di tipo giornalistico, forse lo è. Spesso ha messo in luce, con servizi anche intensi, delle situazioni di estremo disagio, altre volte ha fatto indagini.
Alessandro Sortino, la iena dai capelli rossi con uno spiccato inteesse per la politica, nei giorni successivi allo scoppio del caso-Mastella è andato ad intervistare il figlio dell'ex Ministro della Giustizia, così come hanno fatto molti altri operatori televisivi. Durante l'intervista stessa c'è stato un diverbio con Elio Mastella, figlio appunto dell'ex guardasigilli.
La scena, ripresa anche da Skytg 24 e mandata in onda su varie emittenti, nonchè su YouTube, è stata bandita dalla trasmissione di Italia 1 perchè l'editore non la trovava equilibrata. Non è il primo caso in cui un servizio de Le Iene viene zittito. Si può ricordare il servizio sui parlamentari che fanno assunzione di droghe, se ne parlò ovunque, ci fu uno scandalo, una serie di querele ma non andò in onda. Tornando al servizio su Mastella, Sortino sostiene che nel suo filmato si nota come Elio Mastella stesse rispondendo, già in maniera piuttosto alterata, alle domande dei giornalisti Sky e che all'arrivo della Iena si sia quasi scagliato contro di lui, seppure Sortino avesse fatto una domanda su patrimoni immobiliari ( così sostiene l'inviato). Sky ha invece mandato in onda il proprio filmato in cui si parte quasi immediatamente con la lite con Sortino, il che non rende la situazione "equilibrata" dato che in questo modo, senza la controparte a ribattere con filmati, ne nasce una visione distorta della questione.
In seguito alla decisione dell'editore, Alessandro Sortino ha annunciato il suo addio al Le Iene, secondo me in maniera più che giustificata dato che è stato oggetto di censura. Si, quella parola che non si vuole usare perchè i più sostengono che siamo in un Paese civile e libero. Non è così se la casta può rigirare la frittata come vuole, oscurare le cose che non vanno.
Inoltre vi invito a visitare il blog "Mastella Ti Odio" in cui si fa cenno alla questione appena descritta.
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