
Alla fine è avvenuto anche questo. I
Sioux, una delle tribù di
Indiani d'America più famose, hanno deciso di dissociarsi dagli Stati Uniti, rinnegando i Trattati che furono stipulati con lo Stato Nordamericano circa 150 anni fa.
Il rappresentante della delegazione Sioux,
Russel Means, ha dichiarato che gli accordi sono stati più volte violati dalla loro controparte, intenzionata a sradicare le radici di un popolo che vede in
Toro Seduto e
Cavallo Pazzo alcuni dei più illustri predecessori.
I trattati, sciolti unilateralmente, sono stati seguiti da un'altra importante svolta, cioè la disponibilità di documenti che non siano statunitensi. Infatti gli Indiani Lakota (vero nome della tribù Sioux) erano considerati, in base alle convenzioni precedenti, cittadini statunitensi. Ora, invece, potranno disporre di propria documentazione "indiana".
Resta ancora difficile come possa rendersi attuabile una simile iniziativa, dato che i Sioux non sono uno Stato e non disponendo di territorialità non possono considerarsi tali, quindi non potrebbero nemmeno avere una propria documentazione. A questo quesito si risponde immediatamente dato che gli
Indiani Lakota hanno inviato delegazioni diplomatiche in molti Paesi del Sudamerica al fine di trovare sostegno, quindi poter poi ambire ad una indipendenza nei territori (che, come ripeto, fanno parte degli Stati Uniti) ai quali sono maggiormente legati.
Personalmente credo che questo resterà solo un atto simbolico, vista la quasi impossibilità di vedere riconosciuti ai Sioux alcuni territori, seppure esigui, dalla più grande potenza mondiale. Rimane comunque l'orgoglio che questo popolo ha sempre mantenuto, non volendosi aggregare alle masse ma far sopravvivere la propria identità etnico-culturale.
Certo è che i grandi predecessori, Toro Seduto e Cavallo Pazzo, saranno sicuramente fieri dell'attegiamento dei loro posteri, seppure dissociato dalla mentalità odierna.