giovedì 20 dicembre 2007

"Person of Year" :: Alek

http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=6995&cat=esteri

Secondo Time, l'uomo dell'anno 2007 è il "presidente" Vladimir Putin. Ebbene sì: lo zar (forse questa volta il titolo è più corretto) batte Al Gore nella sfida all'ambitissimo premio promosso dal settimanale statunitense! Motivazione: la stabilità.
Ripercorro con la mente la storia recente della Federazione Russa, e vado ad elencarmi alcune tra le principali buone azioni di Putin (sicuramente pensate al fine di generare stabilità nell'interesse dei cittadini russi!):

- l'esercito di Putin ha massacrato la popolazione cecena, le cui vittime civili si contano in rapporto d'una ogni cinque abitanti;

- le forze dell'ordine controllate da "Person of Year" hanno ridotto all'osso la libertà dei mezzi d'informazione (emblematici i casi riscontràti nelle ultimissime elezioni politiche in Russia);

- ... chi era Anna Politkovskaja?


Dopo Hitler e Khomeini, Time nomina Putin Uomo dell'Anno!

... dài, a parte gli scherzi: chi ha vinto?

"Orgoglio Sioux" :: Nycko



Alla fine è avvenuto anche questo. I Sioux, una delle tribù di Indiani d'America più famose, hanno deciso di dissociarsi dagli Stati Uniti, rinnegando i Trattati che furono stipulati con lo Stato Nordamericano circa 150 anni fa.

Il rappresentante della delegazione Sioux, Russel Means, ha dichiarato che gli accordi sono stati più volte violati dalla loro controparte, intenzionata a sradicare le radici di un popolo che vede in Toro Seduto e Cavallo Pazzo alcuni dei più illustri predecessori.

I trattati, sciolti unilateralmente, sono stati seguiti da un'altra importante svolta, cioè la disponibilità di documenti che non siano statunitensi. Infatti gli Indiani Lakota (vero nome della tribù Sioux) erano considerati, in base alle convenzioni precedenti, cittadini statunitensi. Ora, invece, potranno disporre di propria documentazione "indiana".




Resta ancora difficile come possa rendersi attuabile una simile iniziativa, dato che i Sioux non sono uno Stato e non disponendo di territorialità non possono considerarsi tali, quindi non potrebbero nemmeno avere una propria documentazione. A questo quesito si risponde immediatamente dato che gli Indiani Lakota hanno inviato delegazioni diplomatiche in molti Paesi del Sudamerica al fine di trovare sostegno, quindi poter poi ambire ad una indipendenza nei territori (che, come ripeto, fanno parte degli Stati Uniti) ai quali sono maggiormente legati.




Personalmente credo che questo resterà solo un atto simbolico, vista la quasi impossibilità di vedere riconosciuti ai Sioux alcuni territori, seppure esigui, dalla più grande potenza mondiale. Rimane comunque l'orgoglio che questo popolo ha sempre mantenuto, non volendosi aggregare alle masse ma far sopravvivere la propria identità etnico-culturale.




Certo è che i grandi predecessori, Toro Seduto e Cavallo Pazzo, saranno sicuramente fieri dell'attegiamento dei loro posteri, seppure dissociato dalla mentalità odierna.

martedì 18 dicembre 2007

"Spose bambine e mariti stempiati" :: Nycko



L'Unicef ogni hanno organizza un concorso fotografico al quale partecipano, di norma, fotografi freelance.

La vincitrice di quest'anno si chiama Stephanie Sinclair e si è aggiudicata il premio grazie alla foto che vi mostro. In tale foto è raffiguarata una coppia afghana il giorno del fidanzamento: lui ha 40 anni, lei 11.
La foto mostra come sia ancora attuale la problematica dei matrimoni prematuri che si verificano tendenzialmente in Asia e Africa. Spesso, o meglio quasi sempre, sono i genitori dei bambini che, mossi da necessità economiche, acconsentono alle nozze. Per l'uomo della foto, Mohammed, si tratta della decima moglie. Lui le garantisce la possibilità di studiare ma questo è costato alla ragazzina la perdita della sua infanzia.

La vincitrice ha avuto la meglio su 1230 immagine giunte da 31 Paesi.

venerdì 14 dicembre 2007

"Coalizione Italiana contro la Pena di Morte" :: Nycko


Nel mio navigare nella rete, ho scoperto un sito molto interessante contro la pena di morte della Coalizione Italiana contro la Pena di Morte.


All'interno di questo sito, disponibile sia nella versione italiana che in quella inglese, troverete la storia della pena, 10 NO alla pena capitale, film e libri che trattano l'argomento e una tabella con i Paesi nei quali essa ancora in vigore.


Una parte molto interessante del sito sta nella possibilità di avviare ua corrispondenza con dei condannati a morte nelle carceri statunitensi. I contatti, forniti dall'organizzazione, saranno accessibili solo dopo aver letto e compreso le norme sul tipo di corrispondenza. Ad esempio si consiglia di scrivere cose positive, al fine di permettere un'evasione mentale verso nuovi orizzonti e alleviare, seppure in modo lieve e per poco tempo, i continui pensieri alla fine della vita.


Essendo contro la pena di morte, che mette lo Stato alla stregua dello stesso omicida, considero molto importante il lavoro di questo gruppo.


L'Unione Europea ha recentemente abolito in forma esplicita la pena di morte nella Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo , escludendo l'accesso all'Unione a tutti i Paesi che ancora la praticano.

martedì 11 dicembre 2007

"Stupri e informazione" :: Nycko

upr
Continuo la mia "campagna" contro i mezzi di informazioni, rei di non fornire informazione in modo corretto o di rendere conto di notizie che possono essere fuorvianti.


Sul sito internet del Corriere della Sera è comparso un articolo che si riferisce a dei dati forniti dall'Istat, l'Istituto di statistica, in base ai quali risulta che solo il 10% degli stupri sono commessi da stranieri, mentre bel il 69% si verificano da parte di parenti, mariti e fidanzati. Analizzando meglio questi dati e facendo le divisioni er categoria, cala addirittura al 6% il quantitativo di abusi perpetrati da stranieri.


Da quanto si evince, si comprende che, mentre in televisione e sui giornali si tende a parlare solo di abusi commessi da stranieri, molto spesso i primi a fare tale reato siano nostri "compaesani". Come sempre vi consiglio di fare attenzione quando utilizzate mezzi di informazione perchè, così come sostiene Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell'Istat, "Non fare i conti con le statistiche esistenti in Italia può portare a orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche". Questa affermazione vale sia che ci siano troppe informazioni pro che contro una determinata questione, proprio come può essere in riferimento agli abusi perpetrati da stranieri. Tutto ciò potrebbe condizionare molto le opinioni degli individui al punto che alle elezioni, in base al tipo di informazione ricevuta, gli "indecisi" potrebbe schierarsi dall'una o dall'altra parte.


Il mio intento è quello di fare in modo che si possa creare dell'informazione indipendente e che non risenta di influenze esterne o di pareri individuali. Ognuno deve essere in grado di poter elaborare una notizia e di schierarsi in relazione ad essa dopo aver valutato in modo proprio, senza dover esprimere il parere di altri (in questo caso, dei giornalisti).

giovedì 6 dicembre 2007

"Lavoro 2007" :: Alek




Anno 2007: ancòra morti sul lavoro. In uno degli 8 paesi più industrializzàti al mondo, in uno degli stati appartenenti alla NATO, in barba a dettami ONU... ancòra morti sul lavoro. Sì, perché non solo è difficile da trovare, difficoltoso da tenere e precario da star male: in Italia, nel 2007, il lavoro è anche pericoloso da morire.


"A quanto riferito dai sindacati, la ThyssenKrupp aveva deciso a luglio di chiudere la fabbrica torinese e di concentrare tutta l'attività produttiva nello stabilimento di Terni, ma ancora sono al lavoro circa 200 dipendenti. Proprio in questo periodo la linea 5, dove è avvenuto l'incidente, secondo fonti sindacali, aveva avuto un'intensificazione del ritmo di lavoro e l'azienda aveva deciso di mantenerla attiva fino a giugno. Alcuni lavoratori coinvolti nell'incendio - sempre secondo i sindacati - erano in straordinario da quattro ore e, quindi, lavoravano da 12 ore consecutive."


... e "el sciùr padrùn" si fregava le mani, con "le palanche" risparmiàte sulla sicurezza dei suoi dipendenti.

mercoledì 5 dicembre 2007

"I rimedi di una volta..." :: Nycko


Ho sempre pensato che i rimedi di una volta alle malattie avessero un senso e che non dovrebbero affatto essere sottovalutati. Da circa una settimana ho un terribile raffreddore che mi sta ammosciando in una maniera pazzesca e, non avendo voglia di andare a comprare qualche medicinale per farlo passare, ho telefonato a mia nonna per farmi dire qualche stratagemma.


Per il raffreddore, così come per il mal di gola, si consiglia, prima di andare a dormire, di far bollire un bicchiere di vino. Nel momento in cui sta bollendo, metterci dello zucchero e mescolare. Fatto questo si prende un fiammifero e si fa "sfiammare" la bevanda mentre è ancora sui fornelli. Dopo un paio di minuti, si spegne il gas e si beve il composto. Questo metodo era utilizzato dal mio bisnonno e pare funzionasse, così ho voluto provarlo e posso confermare che qualche riscontro positivo c'è.


Già che c'ero, ho chiesto altre cose a mia nonna e mi ha informato su altri metodi che si usavano nel mio paese in Abruzzo. Ad esempio, in inverno, per evitare di ammalarsi a causa dei piedi umidi, non appena si tornava a casa li si cospargeva di sale e si avvicinavano al camino. Il sale avrebbe asciugato tutta l'umidità. Altro metodo era quello di prendere un mattone, metterlo sul fuoco per farlo scaldare, tirarlo via e metterci sopra i piedi. Tuttavia il mattone era utilizzato anche per far passare la tosse. Sempre dopo averlo messo sul fuoco a scaldarsi, lo so metteva sul petto e il suo calore alleviava la tosse.


Insomma, le trovo cose interessantissime e di certo proverò a cospargere il sale sui piedi e mettermi vicino al camino non apena andrò in Abruzzo, giusto per verificare che funzioni.


Conoscete altri metodi interessanti?