Continuo la mia "campagna" contro i mezzi di informazioni, rei di non fornire informazione in modo corretto o di rendere conto di notizie che possono essere fuorvianti.
Sul sito internet del Corriere della Sera è comparso un articolo che si riferisce a dei dati forniti dall'Istat, l'Istituto di statistica, in base ai quali risulta che solo il 10% degli stupri sono commessi da stranieri, mentre bel il 69% si verificano da parte di parenti, mariti e fidanzati. Analizzando meglio questi dati e facendo le divisioni er categoria, cala addirittura al 6% il quantitativo di abusi perpetrati da stranieri.
Da quanto si evince, si comprende che, mentre in televisione e sui giornali si tende a parlare solo di abusi commessi da stranieri, molto spesso i primi a fare tale reato siano nostri "compaesani". Come sempre vi consiglio di fare attenzione quando utilizzate mezzi di informazione perchè, così come sostiene Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell'Istat, "Non fare i conti con le statistiche esistenti in Italia può portare a orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche". Questa affermazione vale sia che ci siano troppe informazioni pro che contro una determinata questione, proprio come può essere in riferimento agli abusi perpetrati da stranieri. Tutto ciò potrebbe condizionare molto le opinioni degli individui al punto che alle elezioni, in base al tipo di informazione ricevuta, gli "indecisi" potrebbe schierarsi dall'una o dall'altra parte.
Il mio intento è quello di fare in modo che si possa creare dell'informazione indipendente e che non risenta di influenze esterne o di pareri individuali. Ognuno deve essere in grado di poter elaborare una notizia e di schierarsi in relazione ad essa dopo aver valutato in modo proprio, senza dover esprimere il parere di altri (in questo caso, dei giornalisti).

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