Ultimamente mi sto rendendo conto di quanto
telegiornali e
rotocalchi Mediaset battano tanto su un tema caro ai "
Repubblicani del Bel Paese" ed al popolino (inconsapevole e gestito) del "Dito Accusatore Italiano": la cosiddetta Malasanità. Prendiamo ad esempio un rotocalco a caso:
Studio Aperto, il "telegiornale" maggiormente seguìto da "giuovani e massaie".

Ogni giorno, tra un terribile allarme maltempo ed un commovente cagnolino Fuffy disperso, i giornalisti di Studio Aperto ci presentano innumerevoli casi di malasanità; senza alcuna ironìa, ritengo che queste cose non dovrebbero succedere, nonostante la salute di uomini sia gestita da uomini. Ma gli uomini, in quanto tali, anche con la migliore buona volontà sono imperfetti: è brutto da ammettere, ma certe cose purtroppo succederanno in eterno. Si può sicuramente diminuire il margine d'errore (anzi, dev'esser fàtto!) ma non lo si può eliminare in toto.
La
salute è un
diritto.
Nella seconda metà del 2007 esce anche in Italia (ma non nelle sale cinematografiche di propietà di chi possiede Mediaset!)
Sicko, la durissima denuncia (documentata!) sul sistema sanitario a stelle e strisce, firmata
Michael Moore. Il regista, già premio Oscar per Bowling A Columbine, nonché Palma D'Oro per Fahrenheit 9/11, ha presentato nell'agosto dello scorso anno, a Roma, il suo film. Qui di sèguito alcune citazioni su cui, non a caso, vorrei porre l'accento:
- "in questo settore (la sanità italiana, n.d.r.) così complesso avete delle lacune ma impallidiscono di fronte al fatto che in America muori, se non hai i soldi per pagare... E poi presentatemi un solo vostro concittadino che è diventato homeless, perché l'ospedale in cui non ha saldato il conto si è preso la casa: la verità è che non ce n'è nemmeno uno, da noi tantissimi".
- "gli USA sono una società in cui 45 milioni di persone non hanno il diritto umano alla cura. Il che è più di un reato, è un crimine. E anche tutti gli altri, quelli che hanno una polizza assicurativa, spesso fanno bancarotta, perché la copertura non è totale. Milioni di persone muoiono perché non viene loro data assistenza. Certo, voi avete lunghe liste d'attesa, magari per una protesi all'anca o una liposuzione: ma se è questione di vita e di morte, venite curàti sùbito. Da noi, invece per sfoltire le liste, abbiamo eliminato 50 milioni di poveri".
- "
Berlusconi è amico degli USA e allora ha cercato di ridurre la rete di assistenza e sicurezza sociale, escludendo i meno abbienti, e vi ha lasciato in una situazione non ottimale. E adesso spetta a questo governo sbrogliare ciò che lui ha incasinato, magari evitando di seguire l'America nelle sue guerre illegali e dando più fondi alla sanità".
La salute è un diritto. La
Costituzione Italiana definisce la salute come "fondamentale diritto dell’individuo", e come "interesse della collettività" (art. 32, 1° comma), delineando due aspetti, quello del diritto e quello dell’interesse, distinti ma coordinati.
Mi gratto la testa e, come da mia natura, collego input apparentemente distanti fra loro. Guardando Sicko ho scoperto che
Richard Nixon introdusse in USA, nel
1971, il sitema sanitario privato per una questione di suoi personalissimi interessi politici. Non so come, ma mi vengono in mente certe leggi "ad personam" promulgate tra il
2001 ed il
2006. Chi promulgò queste leggi, oggi è all'opposizione, ma ci comunica in continuazione che l'attuale governo è lì lì per cadere. Chi promulgò queste leggi, possiede Mediaset, e m'ha sempre dàto l'impressione di fare certe cose "non a caso". Non so, ma mi gira in testa un'altra espressione: conflitto d'interessi. Quale potrebbe essere uno dei "motti" che potrebbe portare avanti il padrone di Mediaset nel caso di una possibile campagna elettorale?
Sistema sanitario privato: non credo possa esser la cura ottimale agli errori della Sanità Pubblica... peraltro generàti da chi temo voglia promuoverne la
privatizzazione!
La salute è un diritto. Eppure non mi sento molto bene... Voi?