mercoledì 30 gennaio 2008

"Oink, oink! Facile, così!" :: Alek

Facile essere il padrone economico del Bel Paese, evadere le tasse e salire al governo per giustificare e difendere la propia evasione con una legge ad personam (anzi "ad maialem", in senso Orwelliano).

Milano, 30 gen. (Adnkronos) - "I fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso Sme.

Ebbene sì. Quanto "falsato" dalla Fininvest tra il 1986 ed il 1989 non può esser considerato reato, guarda a caso, in base ad una delle tante "leggi eque" varate dall'allora (non a caso) "Governo" Berlusconi nel 2002: la legge sul Falso In Bilancio.
30 gennaio 2008: "Senza polemica, questo mi pare un caso lampante di investimento politico che ha dato pienamente i suoi frutti, e lo ha fatto al punto che lo stesso Berlusconi ha già annunciato di avere pronto per la prossima legislatura un altro bel pacchetto di leggi-vergogna, ad iniziare da quella sulle intercettazioni. Promessa questa che, a differenza delle altre, qualora vincesse le elezioni, si può stare certi che realizzerà e l'esperienza lo dimostra". Silvana Mura, deputata IDV.

George Orwell, La Fattoria Degli Animali (1945): Tutti gli animali sono uguali (ma alcuni sono più uguali degli altri).

sabato 26 gennaio 2008

"Censura amore mio" :: Nycko

Sono qui, seduto alla mia scrivania con il computer davanti, navigo in internet e leggo una notizia che mi ha fatto pensare. Non mi riferisco alla caduta del governo di cui si parla ormai in maniera pedante, bensì di un altro caso, inerente l'informazione.

Le Iene è una trasmissione di successo, molto seguita dai giovani perchè fatta, tendenzialmente, da giovani. Non saprei se definirlo un programma di tipo giornalistico, forse lo è. Spesso ha messo in luce, con servizi anche intensi, delle situazioni di estremo disagio, altre volte ha fatto indagini.
Alessandro Sortino, la iena dai capelli rossi con uno spiccato inteesse per la politica, nei giorni successivi allo scoppio del caso-Mastella è andato ad intervistare il figlio dell'ex Ministro della Giustizia, così come hanno fatto molti altri operatori televisivi. Durante l'intervista stessa c'è stato un diverbio con Elio Mastella, figlio appunto dell'ex guardasigilli.

La scena, ripresa anche da Skytg 24 e mandata in onda su varie emittenti, nonchè su YouTube, è stata bandita dalla trasmissione di Italia 1 perchè l'editore non la trovava equilibrata. Non è il primo caso in cui un servizio de Le Iene viene zittito. Si può ricordare il servizio sui parlamentari che fanno assunzione di droghe, se ne parlò ovunque, ci fu uno scandalo, una serie di querele ma non andò in onda. Tornando al servizio su Mastella, Sortino sostiene che nel suo filmato si nota come Elio Mastella stesse rispondendo, già in maniera piuttosto alterata, alle domande dei giornalisti Sky e che all'arrivo della Iena si sia quasi scagliato contro di lui, seppure Sortino avesse fatto una domanda su patrimoni immobiliari ( così sostiene l'inviato). Sky ha invece mandato in onda il proprio filmato in cui si parte quasi immediatamente con la lite con Sortino, il che non rende la situazione "equilibrata" dato che in questo modo, senza la controparte a ribattere con filmati, ne nasce una visione distorta della questione.

In seguito alla decisione dell'editore, Alessandro Sortino ha annunciato il suo addio al Le Iene, secondo me in maniera più che giustificata dato che è stato oggetto di censura. Si, quella parola che non si vuole usare perchè i più sostengono che siamo in un Paese civile e libero. Non è così se la casta può rigirare la frittata come vuole, oscurare le cose che non vanno.

Inoltre vi invito a visitare il blog "Mastella Ti Odio" in cui si fa cenno alla questione appena descritta.



venerdì 25 gennaio 2008

"La memoria corta" :: Alek

La memoria corta... quella dei miei connazionali.

La memoria corta degli ignavi che, dalla finestra, godono della caduta di un governo, senza ricordarsi dell'ultima grande "porcata" (dal link evincerete che non si tratta di un giudizio personale) varata ad hoc la dittatura* precedente:

porcata

La memoria corta degli ignavi che, dalla finestra, godono della caduta di un governo che comunque, a giudizio di molti, seppur tra luci e ombre ha portato a casa risultàti utili al paese, senza favorire gli interessi di una classe sociale rispetto ad un altra... Non come la dittatura* precedente:

porcate

Al di là del fàtto che mi si possa dare ragione o meno, è comunque innagabile che, oltr'Alpe, quotidianamente i fatti del Bel Paese offrano spunti d'ilarità.



* Enzo Biagi definì il regime nascente di Silvio Berlusconi come "dittatura morbida".

giovedì 17 gennaio 2008

"I fratelli d'Italia si son rotti le palle" :: Nycko

E' successo di nuovo. Graziano Cecchini, colui che tinse di rosso l'acqua della Fontana di Trevi, è tornato all'opera. Questa volta, però, il suo bersaglio è stata la scalinata di Trinità dei Monti - Piazza di Spagna a Roma in cui ha fatto rotolare giù dai gradini circa 500 mila palline di vari colori.

Il gesto ha avuto meno clamore del precedente alla Fontana di Trevi ma è stato comunque annoverato fra i fatti del giorno. Alla base dell'atto sta la protesta dello stesso Cecchini contro i politici, contro la situazione nel napoletano ed ad un più colorito "I fratelli d'Italia si son rotti le palle".

Dunque, come porsi nei confronti del gesto? Non essendo stato nocivo verso i monumenti e le persone, posso ritenerlo simpatico. Nel senso che spezza la monotonia, un pò come avevo già scritto per la Fontana di Trevi.

Mi spiace però informare il signor Cecchini che far carambolare 500 mila palline dalla scalinata è un'idea presa certamente dallo spot della Sony, meraviglioso, che vi inserisco quì di seguito. Premetto che questo spot è stato girato un pò di tempo fa... Quindi, caro signor Cecchini, meglio inventarsi qualcosa di nuovo e innovativo, non crede?



martedì 8 gennaio 2008

"SarkoSì, SarkoNo" :: Nycko

Questo è un post molto rapido e rubo solo 2 minuti del vostro prezioso tempo.
Mi stavo chiedendo quanto fosse importante la vita privata di un capo di governo e quanto essa potesse smuovere i votanti da uno schieramento all'altro.

Nel dettaglio valuto le vicende sentimentali di Sarkozy che ormai fa parlare più della sua storia con la modella/cantante Carla Bruni che per il suo operato politico. Secondo me tutto questo vociare è inutile perchè ciò che egli fa con la Bruni non sono affaracci nostri, nemmeno se si tratta del Primo Ministro. Il fatto è che Sarkozy è l'espressione dei tempi moderni, i tempi in cui si divorizia e ci si ricrea una vita, i tempi in cui si va in vacanza con la fidanzata.

A grandi linee mi ricorda il "nostro" Silvio Berlusconi che faceva parlare di sè per le gaffe sia in Italia che all'estero, sia nel Parlamento italiano che in quello Europeo (per carità, non fatemici pensare!).

Tornando a Sarko, un'altra domanda che mi sono posto è: perchè in India si fanno tanti problemi su come accogliere Carla Bruni? Ok, non è la moglie del Primo Ministro francese ma è la sua fidanzata, quindi un legame, seppure non ufficiale, c'è. Quindi la si accoglie come se fosse la First Lady. Altrimenti pensiamo a cosa potesse accadere se mai venisse eletto un premier "single". Sarebbe un disastro. E se fosse anche un playboy? Ancora peggio!!! Ma figuriamoci. Ripeto, se uno viene con la fidanzata, la si tratta come se fosse la First Lady, punto e basta.

Ci si basa troppo sui formalismi e sulle espressioni di facciata. Mi si può contestare che comunqe si tratta di incontri ufficiali ma non siamo più ai tempi dei delegati che si presentano alla corte reale... Siamo nel 2008 e anche i protocolli, come tutto il resto, potrebbero essere rivisti...

lunedì 7 gennaio 2008

"London calling" :: Nycko


Il suo fascino è quello di poter camminare per le strade ed incontrare gente di ogni genere, facce familiari o estranee, benpensanti e non, fighetti e alternativi, eterosessuali ed omosessuali. Insomma, la realizzazione del cosmopolitismo racchiusa in una città. Vi sto parlando di Londra.

Ho trascorso 5 giorni a cavallo di Capodanno nella capitale britannica, intenzionato a conoscere la vita notturna più che quella diurna (a me già nota). Partito il 28 dicembre, in quei 5 giorni ho visitato alcuni locali come il The Cross, il Bar Soho, il The End, il Roadhouse, il Madame Jojo's e altri pub in puro stile british nei pressi di Covent Garden e Soho.

Partiamo dal The Cross, locale che è stato costretto a chiudere i battenti il 31 dicembre per via di una norma sul limite di rumore che si può causare nella zona in cui era ubicato. A forma di croce, caratteristica che dà il nome al locale, è sempre stato sempre ospitante di famosi dj ed è meta preferita di molti giovani londinesi, potendo garantire musica particolare, ambiente familiare e ragazze squisite....

Il Bar Soho è una specie di discopub, molto caotico ma altrettanto pieno di vita giovanile, essendo posizionato anche nella zona dei divertimenti della capitale.

Il The End è un altro locale "in" di Londra, 2 sale, non eccessivamente grande ma con musica divina, così come sono anche le ragazze... Sì, in tutti i locali ho notato la cospicua presenza di aitanti fanciulle ammiccanti...

Il Roadhouse è un pub anni '60/'70 che si trova all'interno del mercatino di Covent Garden. Molto grande, musica commerciale e ideale per trascorrere il pre-disco. L'ingresso è a pagamento dopo le 21, spesso ci sono band che suonano musica rock e che scatenano le danze dei visitatori.

Il Madame Jojo's è un locale particolare, trendy, piccolo e con musica più sull'hip-hop. Essendo a Soho, zona nota anche per il movimento omosessuale, può capitare di imbattersi in ragazzi che si baciano appasionatamente... Tuttavia in una città così eclettica non ci si stupisce di ciò.

Pochi giorni non sono sufficienti per visitare tutta Londra, e lo stesso vale per i suoi locali. A malincuore non ho avuto modo di visitare il Ministry of Sound e il Fabric, altre istituzioni locali.

Vi posso garantire che una visita a Londra è quasi d'obbligo se siete giovani con la voglia di divertirsi e dite che vi manda Nycko... sarà tutto in discesa!!!!

sabato 5 gennaio 2008

"La salute è un diritto" :: Alek

Ultimamente mi sto rendendo conto di quanto telegiornali e rotocalchi Mediaset battano tanto su un tema caro ai "Repubblicani del Bel Paese" ed al popolino (inconsapevole e gestito) del "Dito Accusatore Italiano": la cosiddetta Malasanità. Prendiamo ad esempio un rotocalco a caso: Studio Aperto, il "telegiornale" maggiormente seguìto da "giuovani e massaie". Ogni giorno, tra un terribile allarme maltempo ed un commovente cagnolino Fuffy disperso, i giornalisti di Studio Aperto ci presentano innumerevoli casi di malasanità; senza alcuna ironìa, ritengo che queste cose non dovrebbero succedere, nonostante la salute di uomini sia gestita da uomini. Ma gli uomini, in quanto tali, anche con la migliore buona volontà sono imperfetti: è brutto da ammettere, ma certe cose purtroppo succederanno in eterno. Si può sicuramente diminuire il margine d'errore (anzi, dev'esser fàtto!) ma non lo si può eliminare in toto.

La salute è un diritto.

Nella seconda metà del 2007 esce anche in Italia (ma non nelle sale cinematografiche di propietà di chi possiede Mediaset!) Sicko, la durissima denuncia (documentata!) sul sistema sanitario a stelle e strisce, firmata Michael Moore. Il regista, già premio Oscar per Bowling A Columbine, nonché Palma D'Oro per Fahrenheit 9/11, ha presentato nell'agosto dello scorso anno, a Roma, il suo film. Qui di sèguito alcune citazioni su cui, non a caso, vorrei porre l'accento:
- "in questo settore (la sanità italiana, n.d.r.) così complesso avete delle lacune ma impallidiscono di fronte al fatto che in America muori, se non hai i soldi per pagare... E poi presentatemi un solo vostro concittadino che è diventato homeless, perché l'ospedale in cui non ha saldato il conto si è preso la casa: la verità è che non ce n'è nemmeno uno, da noi tantissimi".
- "gli USA sono una società in cui 45 milioni di persone non hanno il diritto umano alla cura. Il che è più di un reato, è un crimine. E anche tutti gli altri, quelli che hanno una polizza assicurativa, spesso fanno bancarotta, perché la copertura non è totale. Milioni di persone muoiono perché non viene loro data assistenza. Certo, voi avete lunghe liste d'attesa, magari per una protesi all'anca o una liposuzione: ma se è questione di vita e di morte, venite curàti sùbito. Da noi, invece per sfoltire le liste, abbiamo eliminato 50 milioni di poveri".
- "Berlusconi è amico degli USA e allora ha cercato di ridurre la rete di assistenza e sicurezza sociale, escludendo i meno abbienti, e vi ha lasciato in una situazione non ottimale. E adesso spetta a questo governo sbrogliare ciò che lui ha incasinato, magari evitando di seguire l'America nelle sue guerre illegali e dando più fondi alla sanità".

La salute è un diritto. La Costituzione Italiana definisce la salute come "fondamentale diritto dell’individuo", e come "interesse della collettività" (art. 32, 1° comma), delineando due aspetti, quello del diritto e quello dell’interesse, distinti ma coordinati.

Mi gratto la testa e, come da mia natura, collego input apparentemente distanti fra loro. Guardando Sicko ho scoperto che Richard Nixon introdusse in USA, nel 1971, il sitema sanitario privato per una questione di suoi personalissimi interessi politici. Non so come, ma mi vengono in mente certe leggi "ad personam" promulgate tra il 2001 ed il 2006. Chi promulgò queste leggi, oggi è all'opposizione, ma ci comunica in continuazione che l'attuale governo è lì lì per cadere. Chi promulgò queste leggi, possiede Mediaset, e m'ha sempre dàto l'impressione di fare certe cose "non a caso". Non so, ma mi gira in testa un'altra espressione: conflitto d'interessi. Quale potrebbe essere uno dei "motti" che potrebbe portare avanti il padrone di Mediaset nel caso di una possibile campagna elettorale?
Sistema sanitario privato: non credo possa esser la cura ottimale agli errori della Sanità Pubblica... peraltro generàti da chi temo voglia promuoverne la privatizzazione!
La salute è un diritto. Eppure non mi sento molto bene... Voi?

giovedì 3 gennaio 2008

"Vendetta" :: Alek

Nell'anno 2007 abbiamo visto arrivare all'Assemblea Generale dell'ONU, dalla patria che fu di Cesare Beccaria, la campagna per la moratoria universale della pena di morte: 99 voti favorevoli, 52 contrari, 33 astenuti e risoluzione approvata... a livello globale.
... Ma i benpensanti non ci stanno! La corrente di pensiero del "Dito Accusatore Italiano", quella che si riunisce la domenica al bar ubriaca di alcol e partite, quella che intende secedere la propia villetta dal resto del mondo, quella che "noi non siamo come quella gente lì" scende in campo... e per vendetta propone di ritoccare la legge 194!
Nel 1978, al grido di "l'utero è mio", la vittoria di una battaglia di democrazìa e rispetto in Italia aveva sganciato le donne da un'altra catena che le teneva strette ai loro uomini... ma i benpensanti, anche grazie all'appoggio del Vaticano (ma l'Italia non era uno stato laico?), feriti dalla perdita di controllo sul criminale, vogliono ridonare al maschio della specie uomo la gestione del "potere della creazione".

"Nemmeno i più scatenati teologi medioevali hanno mai messo sullo stesso piano l’aborto e l’omicidio." Massimo Cacciari