domenica 30 marzo 2008

"Burlesque" :: Nycko


Questo è uno dei casi in cui uscendo di casa si apprendono cose nuove.

Ieri sera sono andato in una discoteca con amici e mi è capitato di parlare con una ragazza conosciuta sul luogo. All'apparenza sembrava una dark, molto bella e affascinante. Dopo aver rotto il ghiaccio, ho avuto modo di parlare con lei per circa mezz'ora e, raccontandomi di ciò che fa nella vita, mi ha parlato del Burlesque.

Il Burlesque è una sorta di spettacolo parodistico nato nell'Inghilterra vittoriana e può essere in qualche modo definito come il predecessore degli odierni striptease. Tendenzialmente questo spettacolo raggruppa momenti comici, danze di ballerine e sprazzi di varietà.

Negli anni '90, sulla spinta del movimento vintage, è stato riscoperto e, seppure con notevoli cambiamenti, trova la sua massima espressione negli spettacoli di Dita Von Teese, oltre ad essere stato ispirazione per artiste come Christina Aguilera e Madonna.

A quanto pare questo genere di spettacolo sta tornando di moda e molti locali propongono nella loro programmazione anche questo intrattenimento.

Qui di seguito il video di uno spettacolo di Dita Von Teese.


martedì 25 marzo 2008

"Una vergogna tricolore" :: Nycko


L' Ecpat (End Child Prostitution, pornography And Trafficking in children for sexual purposes), che si occupa di studi sulla prostituzione minorile e sul traffico di bambini, ha pubblicato dei dati che risultano essere una vergogna per l'Italia intera.

Emerge che ogni anno circa 80 mila persone decidano di andare in posti dove è possibile avere sesso con minori. Ogni anno queste persone pagano per andare a violare l'innocenza di bambini. Ogni anno sono gli italiani quelli che propendono maggiormente per queste vacanze a scopo sessuale.

Non ricordo se l'anno scorso o 2 anni fa aveo visto un servizio de "Le Iene" che trattava proprio di questo argomento. Tramite degli agganci, l'invito era riuscito a conoscere un pedofilo che, senza alcuna remora, parlava di come addescava bambine e come trattava con le madri di queste il prezzo della prestazione. Il tutto avveniva in un paese del Sud Est asiatico.

Cosa che mi ha stupito ancora di più è la dichiarazione di una ragazza di Santo Domingo costretta a prostituirsi. In questa intervista lei parla di come ci si conceda sulle spiagge. Le ragazze stanno tutta la notte sulla sabbia e ogni tanto si avvicinano figure maschili che richiedono sesso. Fin qui, purtroppo, non sembra esserci nulla di strano ma ciò che stupisce è il fatto che in alcune zone sembra che si parli esclusivamente italiano... Indovinate perchè?

Dunque, è da dire che non sono solo gli italiani a sfruttare la prostituzione dato che è un fenomeno presente ovunque. Tuttavia la cosa allarmante è la mole di individui che per abusare di bambine sono disposti ad andare in vacanza all'estero, non solo per visitare i posti.

Non si fa affatto una bella figura, c'è da vergognarsi. Tra gli 80mila italiani che cercano sesso a pagamento all'estero c'è una quantità esorbitante di pedofili,, questo è il reale problema. E' sconcertante, non si trovano parole adatte per manifestare un così forte disprezzo nei confronti di questi individui.

venerdì 21 marzo 2008

"Il capitano muore sempre con la sua nave" :: Nycko


Appena ho letto la notizia mi sono rammaricato. Nella mia infanzia, quando guardavo la televisione per ore e ore, rimanevo sempre stupefatto di fronte agli spot dei bastoncini Findus, quel prodotto che sembrava essere l'unico in grado di farmi mangiare del pesce. Guardavo quel marinaio barbuto, anziano, il Capitan Findus. Un pò ricordava la figura di Babbo Natale e, incredibilmente, si tendeva quasi a volergli bene, cosa che non accade più con i personaggi di oggi.
La notizia è la scomparsa, all'età di 84 anni, di John Hewer, il tanto famoso Capitan Findus.
Nei più recenti spot era stato rimpiazzato da un attore giovane, bello ma che non trasmetteva quell'affetto che si dava e sembrava di ricevere dal vecchio canuto.
John Hewer è morto in una casa di riposo per attori ad Isleworth, nel Middlesex (Gran Bretagna). Attore cinematografico in pellicole drammatiche, dal 1967 al 1998 aveva interpretato il ruolo di Capitan Findus ed era diventato una vera e propria icona, al punto di essere considerato il secondo marinaio più famoso di sempre dopo il Capitano Cook. Nel 1971 comparve sul Times un necrologio sulla sua ritirata dalla scena, la quale fu però interpretata quando, nel 1974, tornò a ricoprire il ruolo che capitano dei bastoncini di pesce.
Addio Capitano.

giovedì 13 marzo 2008

"Tutti in cabina":: Nycko


Siamo ad un mese dalle elezioni politiche e in tv si sbandierano i programmi elettorali. Elezioni che, diversamente da quanto accaduto in epoche più recenti, vedono meno coalizioni e quasi tutti tendono a "correre da soli". Qui non si vuole fare una esamina dei programmi elettorali per il semplice motivo che essi sono solo slogan, non promesse. Si sa fin troppo bene che, chiunque vada al governo, poi si distaccherà dal programma.
Direi che, in proiezione della tornata elettorale, alla quale si deve partecipare per esprimere un diritto ottenuto con il sangue degli antenati, vi posso sottoporre il video della canzone "RapLamento" di Frankie Hi Nrg. E' una calzante espressione di ciò che sono diventate le elezioni in Italia...


mercoledì 12 marzo 2008

"Decoupling" :: Alek

Stamattina, entrando in rete, mi sono soffermato su qualcosa di molto interessante e capace di gettare un barlume di speranza, non solo sulla prospettiva di noi Europei di poter dribblare la recessione generata dagli errori dell'eccessivo liberismo economico statunitense, ma anche sulla probabilità dell'economia a stelle e strisce di non poter, ancòra una volta, spalmare i suoi pasticci sul resto dei mercati globali:

Il decoupling ci salverà

In sostanza il decoupling sarebbe il disallineamento tra la congiuntura dell'economia Usa e le altre economie. A quanto pare è possibile fare a meno di loro!

giovedì 6 marzo 2008

"Un sogno che diventa realtà" :: Nycko


Inizialmente non ci ho creduto, ero un pò scettico. Poi, però, mi sono dovuto ricredere.


E' POSSIBILE GUADAGNARE SOLDI STANDO A LETTO!!!


Un ragazzo 22enne olandese, partendo da una scommessa, sta guadagnando parecchi soldi senza far nulla. Ha creato un sito, collegato la sua webcam al pc e si proietta da 22 giorni online, stando sul proprio letto a guardare la tv. Si alza solo per mangiare e andare in bagno!!! In questi 22 giorni ha intascato più di 5 mila euro grazie alle pubblicità e alle visite. E' incredibile. Insomma, il sogno di tutti è realizzabile.

Date un occhio voi stessi: http://www.slapendrijk.nl/cam.php



mercoledì 5 marzo 2008

"Pagliacci alla Rai" :: Nycko



La Rai è la nostra televisione di Stato, punto di riferimento per anni. Tuttavia la qualità del servizio pubblico è sempre più decadente e non mi riferisco solo alle trasmissioni che lasciano un pò a desiderare, ma anche alla stupidità di tutti quelli che decidono il palinsesto.

La Champions League è la manifestazione calcistica europea più famosa, più sognata, più ambita. Tutti vorrebbero guardarla, al di là della squadra per cui si tifa. Ci sono in campo i più grandi talenti delle squadre del Vecchio Continente e la noia non appartiene alla competizione.

Tra ieri e oggi, con l'eccezione dell'Inter che giocherà martedì 11 marzo, si sono disputati gli ottavi di finale della coppa e, indovinate un pò, la Rai non ha trasmesso nemmeno una partita!!!! Pensate che acquisire i diritti di trasmissione della Champions League è assai dispendioso e la concorrenza di Mediaset era stata vinta, per una volta. Allora, piuttosto che vincere nell'auditel mostrando una partita, la Rai ha deciso di puntare (in queste prime serata al posto della coppa) su:
Martedì
  • Rai Uno -----> Il maresciallo Rocca
  • Rai Due -----> Voyager
  • Rai Tre -----> Chi l'ha visto

Mercoledì:

  • Rai Uno -----> Pretty Woman
  • Rai Due -----> Ghost Whisperer
  • Rai Tre -----> Enigma

Cioè, ora ditemi se uno dei programmi non poteva essere tolto per una partita. Quando la Champions era su Mediaset, si vedeva una partita per ogni giornata della competizione. Sarà che sono tifoso e quindi la sento la questione, ma al di là di tutto mi sembra un'oscenità

Corriere della Sera del 2 luglio 2005 ( da internet) : "La tv pubblica aveva acquisito anche i diritti per la trasmissione in chiaro della Champions League per il periodo 2006-2009. Lo ha annunciato l'Uefa in un comunicato. La Rai trasmetterá in diretta la partita più importante del mercoledì sera e gli highlights degli incontri del martedì e mercoledì."

Inoltre la Rai ha pagato i diritti di trasmettere 13 partite della Champions League per 50 milioni di euro, mentre Sky (per mostrare tutte, e dico tutte, le partite) ha pagato 36 milioni avendo anche l'esclusiva (Repubblica.it del 1 luglio 2005).

Questi ultimi dettagli che ho trovato online rendono ancora più scandalosa la mancanza della Rai. Sky, pagando 14 milioni di euro in meno, oltre a garantirsi l'esclusiva, mostra tutte le partite!!! Ma siamo impazziti? Hanno messo dei pagliacci in Rai?
Sono contento di avere Sky e di poter vedere tutte le partite. Vatti a fidare della tv pubblica...

sabato 1 marzo 2008

"Il futuro non è qui" :: Nycko


I giovani di oggi, moltitudine di cui faccio parte, si trovano di fronte a delle scelte per nulla banali e che possono indirizzare il proprio percorso di vita in una direzione piuttosto che un'altra. Le prospettive lavorative, soprattutto nei confini del Bel Paese, non sono promettenti e, se ci spostassimo in una dimensione europea o addirittura globale, ci accorgeremmo facilmente di essere indietro rispetto ad altri Paesi, o meglio dietro ai giovani degli altri Paesi. Il problema fondamentale non riguarda la società, l'economia, la politica o questioni di portata generale, bensì il sistema scolastico, il nostro livello di cultura, interessi e via dicendo.


Il giovane italiano, finita l'università (ormai inflazionata in quanto frequentata da tutti, cani e porci) non sa da che parte andare, da dove cominciare. Spesso pretende anche di trovare un impiego come dirigente in qualche compagnia per il semplice motivo di possedere un titolo di studio, senza vantare meriti o attitudini particolari. In Italia, oggi, il giovane si trova a passare da un contratto a progetto all'altro, da uno stage all'altro senza riuscire a stabilizzarsi prima dei 30 anni. Non avendo prospettive rosee nel proprio Paese, decide di emigrare laddove pare si possa ottenere qualcosa di meglio, anche perchè nessuno si muoverebbe per star peggio! A questo punto, armato di valigia, dizionario e chili di pasta, va all'estero. Lì, però, deve affrontare un mercato del lavoro ancora più competitivo e si rende conto di non essere all'altezza dei giovani stranieri, anche di quelli provenienti dall'Europa Orientale. E' costretto a rimboccarsi le maniche, fare sacrifici e mantenersi.

Noi giovani italiani non siamo predisposti al sacrificio, vogliamo tutto e subito. Pretendiamo troppo senza poter ricambiare. Siamo poco "internazionali" da un punto di vista culturale, siamo retrò perchè, mentre nel mondo la gente si sposta per trovare condizioni di vita più gradevoli, noi vogliamo un posto fisso sotto casa anche quando siamo consapevoli della sua inesistenza.

Quella che voglio stimolare non è una fuga di cervelli ma rendere consapevoli della necessità di sacrificarsi, anche per un periodo limitato.

Ho avuto l'opportunità di conoscere ragazzi provenienti dall'estero, ragazzi che si sono spostati, anche solo per un Erasmus. Insomma, per primo mi sono accorto che se voglio ottenere qualcosa dalla vita, devo prendere la zappa e iniziare a zappare.

Come tutti, reputiamo che il nostro Paese, le sue tradizioni, la sua cucina sia il migliore e per questo restiamo legati al nostro provincialismo in un periodo storico in cui esso penalizzerebbe e basta.

In sostanza, al di là delle promesse dei politici che ci "vogliono" garantire un futuro migliore, i primi che devono alzarsi dalla sedia per ottenerlo siamo proprio noi. Il periodo non è buono e quindi non bisogna aver timore di andare via, vicino o lontano. Il nostro futuro lo decidiamo noi.