mercoledì 28 novembre 2007

"La goccia" :: Alek

Domenica scorsa muoiono in uno scontro con una macchina della polizia due giovani di origine magrebina di 15 e 16 anni che si trovavano a bordo di una moto, per le strade della periferia parigina: la cosa viene liquidata dalle autorità francesi come "spiacevole incidente". Ed ecco i media proporci quelle che sembrano riprese d'archivio... quelle degli scontri nelle banlieue del 2005. Sì, perché anche quest'autunno le banlieue rischiano di esplodere come due anni fa. Anche allora la goccia che fece traboccare il vaso delle periferie parigine fu la morte di due giovani durante gli scontri con le forze dell'ordine... sì, "goccia" mi sembra il termine giusto. Perché tra la gente comune, oltre che all'interno delle istituzioni, anche in Francia serpeggia un malcelato razzismo... Nei confronti di connazionali, per giunta! Francesi da "solo" 3 generazioni, obbligàti dall'economìa e dalla società a vivere in questi ghetti malragionàti, oltre che malserviti da un servizio pubblico che, in realtà, per il resto dei "galletti" è fra i migliori del pianeta.
... ancòra una volta una goccia fra traboccare il vaso, ed il becero senso comune, coadiuvato dai media, vede e giudica solo "la goccia".


PS: "L'Odio" aveva già parlato, negli anni '90!

PPS: pour tous, ça Douce France!

lunedì 26 novembre 2007

"Inchiesta sulla prostituzione" :: Nycko



Ho appena avuto modo di leggere sul sito del Corriere della Sera il risultato di un'indagine sullo sfruttamento della prostituzione in Italia.

In base a tale resoconto è stato delineato il cliente tipico delle prostitute, il motivo per cui si arriva alle lucciole e le considerazioni dei clienti. L'indagine, che si è basata, oltre che ricerche sul campo, anche su sondaggi online, ha portato ad un identikit particolare.

Tanto per cominciare, il cliente abituale è laureato, single e con un'età compresa fra i 35 e 40 anni. Mossi, oltre che da desideri carnali, anche dal bisogno di affetto, queste persone si rivolgono alle donne di strada con delle preferenze. A quanto pare essi cercano maggiormente le donne dell'est e le cinesi, non per il basso prezzo ma anche per l' "affetto" e il rispetto che scaturisce dalla cultura dei loro Paesi di origine.

Inoltre, coloro che fanno uso delle prostitute pur essendo sposati, lo fanno perchè le mogli/compagne " ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia (e sennò chi si sposerebbe?), poi usano il sesso come una risorsa, un'arma, uno strumento per ottenere quello che vogliono".

Ultimo esito dell'inchiesta è che i clienti sono favorevoli, quasi all'unanimità, alla riaperturra delle case chiuse perchè:
  • per i clienti ci sarebbe maggiore sicurezza su igiene, privacy e controllo medico,
  • per le prostitute sarebbe l'occasione di distaccarsi dai protettori,
  • per lo Stato ci sarebbero guadagni dovuti alla tassazione alla quale dovrebbero contribuire anche le lucciole.

Gli spunti di riflessione sono parecchi e sarebbe interessante un dibattito sulla questione. Per questo motivo vi invito a scrivere commenti o al nostro indirizzo di posta elettronica: foquson@gmail.com.


Le vostre risposte, se pertinenti ed interessanti, saranno pubblicate sul blog come post.


venerdì 23 novembre 2007

"Quando lo studente diventa un killer" :: Nycko

ando lo s
Negli ultimi anni si sono sentite spesso a notizie di cronaca, tendenzialmente provenienti da oltreoceano, riguardanti azioni assassine di studenti, sia liceali che universitari. Onestamente quello che ricordo meglio è la strage di Columbine, alla quale si ispira il film di Michael Moore "Bowling for Columbine", nella quale due studenti sono entrati a scuola armati e hanno ucciso alcuni studenti e professori prima di togliersi la vita.


Altro caso è quello dello studente coreano che, sempre negli USA, ha commesso alcuni omicidi prima di suicidarsi. Il motivo era il presunto tradimento della ragazza.


Infine il caso svedese di un ragazzo che, dopo essersi esercitato nei boschi, ha aperto il fuoco contro compagni studenti.


Ora, prendendo soprattutto spunto dal film di Michael Moore, si può sostenere che tali efferatezze possono essere dovute ad una moltiplicità di fattori. Senza dubbio viene fatto un enorme carico di stress su studenti, dicendo loro che tutta la loro vita si baserà sul risultato di un test. Oggigiorno la classe docente dovrebbe essere più vicina alle problematiche giovanili. L'ambiente scolastico ha un'incidenza enorme sui ragazzi, e cono questo non punto il dito contro i professori ma controo il sistema in generale. Spesso i giovani non sono in grado di manifestare i loro pensieri tra le mura domestiche e spesso si vergognano a parlare di alcune questioni anche con gli amici. E' qui che entra in gioco il docente che si avvicina e sa ascoltare. Qui però rischierei di dilungarmi e di perdere il filo del discorso.


Più che altro bisogna capire come si possa giungere a commettere crimini orribili prima di suicidarsi, cosa passi nella mente di un omicida/suicida. Una mente non lucida? Uno stress eccessivo?


Certo è che sono anche altri i casi di studenti che si tolgono la vita perchè i compagni di classe li chiamano "gay". E' davvero così angosciante tale trattamento da arrivare a conclusioni drastiche?


Vedete, i casi che ho elencato, in maniera supeficiale, fanno capire l'incidenza reale del settore scolastico e del suo ambiente su ragazzi che si stanno formando. Bisognerebbe fare maggiore attenzione a queste cose ma di certo i colpevoli sono molteplici e non riferibili a quel solo settore.



Il caso italiano del "bullismo" nelle scuole, che c'è sempre stato ma ora sembra che accada molto più spesso solo perchè i mezzi di informazione ci si concentrano maggiormente, è altro indicatore di come i giovani siano in difficoltà, senza identità, senza princìpi basilari.


A questo punto urge un intervento, una sorta di purificazione. Certo, sembra piuttosto drastica o cattolica come soluzione, ma non mi riferisco ad una matrice religiosa. Semplicemente creare dei buoni cittadini rispettosi delle regole e che siano in grado di ragionare prima di commettere qualsiasi atto, di ogni genere.

mercoledì 21 novembre 2007

"I Cristiani" :: Alek

Vorrei sottoporvi due notizie che da qualche giorno vengono citate sui diversi mezzi di comunicazione:

http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=12535
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_19/chirichetto_gay_ciao_darwin.shtml

Sono due storie che, a mio giudizio, sottolineano come, purtroppo anche nel nostro paese, molto spesso buona parte del Cristianesimo (ed altrettanta dei Cristiani) non abbia ben chiaro il messaggio di salvezza e tolleranza di Cristo. Un uomo di Chiesa offeso dai fedeli perché "dalla pelle colorata" ed un cattolico modello cacciato dal gruppo di fedeli perché omosessuale. Ma non era stàto detto...

"Ridi e ti dirò chi sei" :: Nycko


L'Università di Liverpool ha effettuato degli studi per verificare, in base alla risata e al sorriso, la predisposizione degli individui verso gli altri.

Ora, non è la prima volta che dagli istituti d'Oltremanica giungono delle ricerche bizzare ma questa è curiosa. Se, parlando con un amico, si sorride e si ha una risata travolgente, ciò è sintomo di apertura e generosità; d'altro canto, invece, una risata stretta indica individualismo.

A questo punto, appena appresa questa notizia, mi sono messo a riflettere sulla mia risata e sul suo significato. Diciamo che dovrei essere aperto e generoso. Poi scatta il gioco sull'analisi delle risate degli amici e si prova a capire...

Credo che a grandi linee questa ricerca non abbia tutti i torti ma non vedo l'utilità di sapere cose del genere. Cioè, vi pare che un istituto universitario, piuttosto che far ricerche sul cancro o su malattie gravissime, debba spendere i soldi dei contribuenti britannici per studi di così poco conto?

domenica 18 novembre 2007

"La Muraglia invalicabile" :: Nycko


Sto leggendo un libro in questo periodo, se pure a rilento visto il poco tempo libero, scritto da Federico Rampini, corrispondente in Cina per il quotidiano La Repubblica. Il titolo del libro è "L'impero di Cindia" nel quale viene effettuata una panoramica di questi due Paesi che stanno entrando prepotentemente nei primi posti al mondo nell'economia. L'India deve il suo progresso ad una strategia mirata alla tecnologia, la Cina invece investe in prodotti a largo consumo come gli indumenti.


Il post vuole rendere conto di una situazione taciuta, della quale si parla ben poco. Come molti sanno, la maggior parte delle compagnie multinazionali ha stabilimenti in Cina dove i ritmi lavorativi sono una cosa esorbitante così che la produzione sia altissima. Si lavora dalle 7 di mattina alle 23, con 30 minuti di pausa per il pranzo. Si lavora 7 giorni su 7 e la notte si dorme nei loculi nelle fabbriche. La paga è di 76 dollari al mese e la metà deve essere resa alla fabbrica per vitto e alloggio. Insomma, le condizioni sono pessime, non c'è possibilità di appellarsi e se lo si fa si è licenziati. La situazione è taciuta perchè le notizie non escono fuori in un sistema politico come quello cinese.


Vi invito fortemente a leggere questo libro, molto interessante e pieno di spunti curiosi.

venerdì 16 novembre 2007

"Amore per l'arte":: Nycko



A Marsiglia, in Francia, è successa una cosa curiosa. Una donna cambogiana, entrata in un museo, è rimasta fortemente attratta da un dipinto del valore di 2 milioni di dollari. Presa dall'ardente passione si è avvicinata al quadro e l'ha baciato, lasciato una ben visibile traccia di rossetto sulla tela. La cosa ancora più curiosa è che si trattava di una tela completamente bianca (arte moderna ma che proprio non capisco) e la traccia del cosmetico è quindi ancora più visibile. L'atrista ha chiesto i danni per 1 milione di euro ma il tribunale ha sancito la pena in 1000 euro di multa e 100 ore di servizi sociali.


Beh, per quanto paradossale possa sembrare questa storia, essa è vera. Quando si dice "Amore per l'arte"...

mercoledì 14 novembre 2007

"L'Età della Pietra di internet" :: Nycko



Mi è acapitato di leggere su un blog le peripezie di un ragazzo al fine di ottenere una linea ADSL con la Telecom. In quel post venivano menzionati molti altri disguidi avuti con Tele2, Fastweb e via dicendo. Da lì ho originato la seguente riflessione: come facciamo, noi italiani, ad essere al passo dei tempi se non riusciamo ad usufruire in maniera giusta dei servizi di internet?


Mi spiego meglio. Negli USA, per avere una linea ADSL sono necessarie poche ore: se faccio richiesta al mattino, alla sera ho già la mia connessione. In Italia, invece, i tempi di attesa dichiarati dai gestori variano dai 10 ai 15 giorni. Perchè tale disparità? Beh, gli "yankees", per ragioni di concorrenza, devono essere competitivi e quindi serve essere il più efficienti possibili. Nel Bel Paese, invece, i gestori si fanno i dispetti. Se io prendessi la linea con Tele2, la Telecom (proprietaria delle linee) rallenterebbe l'iter... marameo.


Oltretutto la nostra linea internet è tra le più lente in Europa, senza contare che in molti paesi si va ancora avanti con il 56k!!!!


Insomma, sembra di essere nell'Età della Pietra...

lunedì 12 novembre 2007

"Peggio dei Barbari" :: Nycko


Inciviltà. Non credo ci siano parole che possano descrivere meglio quanto accaduto ieri in seguito all'uccisione di Gabriele Sandri, morto per via di un colpo sparato da un poliziotto. Non voglio sapere se il colpo è partito volontariamente oppure no, tanto meno quello che ha portato al colpo stesso. Voglio solo capire per quale motivo i tifosi italiani, o meglio quei vandali che presidiano le curve, hanno inziato a commettere atti deprecabili e senza senso. Qual è la causa scatenante? Ridicoli agli occhi del mondo, non c'è alcuna giustificazione. Non vale nemmeno argomentare della diversa reazione avuta dalle autorità competenti in seguito all'uccisione del poliziotto Raciti rispetto alla morte di Sandri. Il primo è morto fuori da uno stadio, quindi in contesto chiaramente sportivo, mentre Sandri in Autogrill e l'unico link tra i due casi era il calcio. Non si tratta dello stesso tipo di reato, sono diversi perchè sono anche diversi i contesti e i motivi scatenanti. Ma spiegatemi per quale motivo si è dovuto reagire mettendo a ferro e fuoco Roma, creando disagi agli stadi e per le strade, dove molti innocenti si sono trovati costretti a rinchiudersi negli ascensori per sfuggire a raptus di follia. Non capisco proprio una reazione così veemente. Certo, è necessario capire come mai sia partito il colpo e se il poliziotto è colpevole bisogna condannarlo. Ma queste sono questioni che riguardano gli ordini giuridici e non i tifosi. Ci sono autorità competenti. Siamo tutti dei vendicatori che ci facciamo giustizia da soli? La cosa vera è che sugli spalti, e mi riferisco in particolare alle curve, non ci sono tifosi ma autentici vandali e criminali che usano lo sport come valvola di sfogo. E pensare che lo sport, invece, dovrebbe essere gioia, divertimento e lealtà.

giovedì 8 novembre 2007

"Uccidi un uomo ed entrerai in politica!" :: Alek

http://www.la7.it/blog/default.asp?idblog=15

Martedì sera, come d'abitudine, m'aspetta Exit, il nuovo programma d'Ilaria D'Amico su La7.
Nella sesta puntata, quella di martedì 6 Novembre, s'è parlato dei famosi fatti del G8 di Genova: il parlamento, infatti, ha da pochi giorni bocciato (con i voti contrari dell'Udeur e dell'Italia dei Valori) l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta su quanto accadde nel Luglio 2001.
A quanto pare molti, in Italia, si ostinano tutt'ora a non riconoscere che il comportamento dello Stato Italiano e delle forze dell'ordine abbia pesantemente negato, in quei giorni, i diritti umani a persone che si trovavano nel capoluogo ligure per manifestare le propie idee... Ma è stato rivelato qualcosa d'ancòr più sconvolgente: un partito della destra italiana ha chiesto all'assassino Mario Placanica d'entrare fra le propie file nelle prossime elezioni.
Non ho parole.

lunedì 5 novembre 2007

"L'ondata xenofoba dei mezzi di informazione" :: Nycko


I mezzi di informazione sono uno degli strumenti più importanti del nostro vivere quotidiano. Si sente l'assoluta esigenza di sapere cosa accade nel mondo e a casa nostra, quale sarà il tempo, cosa hanno fatto i vip durante le vacanze (a me non interessa ma c'è gente che ci campa sopra). Tuttavia vi è un notevole problema, quello della filtrazione dell'informazione. Me ne sono reso conto personalmente, guardando dei telegiornali, e ho fatto una piccola riflessione. Avete notato che il 99.9% dei crimini sono commessi da stranieri? Strano, vero? Gli italiani sono diventati le persone più buone del mondo perchè non commettono alcuna infrazione. Ma, aspettate un attimo. La mafia? La camorra? La 'ndrangheta? Sono affari degli stranieri pure questi? Vi pare possibile che nei telegiornali e su buona parte dei quotidiani si menzionino solo crimini commessi da immigrati? In Italia stiamo vivendo un'ondata xenofoba mossa dai mezzi di informazione. Nel momento in cui essi si limitano a parlare dei crimini commessi da stranieri, subito il popolo dello stivale si aizza contro gli invasori! Però state attenti. Quando parlate male degli immigrati, ricordate che noi siamo stati popolo di migratori verso Australia, Gran Bretagna, Argentina e Stati Uniti. E quando siamo andati come ci siamo comportati? Non sempre bene. Negli USA, infatti, abbiamo esportato uno dei nostri migliori prodotti. Quale? La MAFIA! Insomma, è facile criticare ma sappiate che quando si è costretti a migrare verso un Paese estero perchè nel nostro si muore di fame (inconcepibile nel 2007!!!), lasciando parenti, amici e radici culturali e non si riesce a trovare un lavoro, si è costretti a rubare per non morire di fame. E' la lotta per la sopravvivenza. Se pensate di obiettare dicendo che gli immigrati commettono anche violenze e abusi, vi faccio due esempi recenti commessi da ITALIANI: strage di Erba e Bestie di Satana.


Insomma, prima di sparare giudizi a caso, riflettete un secondo. Non credete immediatamente a ciò che vi raccontano, documentatevi e approfondite l'argomento. Poi esprimete il vostro parere "personale", non quello degli altri (dei giornalisti).

venerdì 2 novembre 2007

"Good Vibration" :: Nycko


Ho deciso di postare un frammento scritto da una mia amica che vuole rimanere col nome di Good Vibration. Lo trovo molto bello, forse pesante, ma di certo profondo e molto intenso. Lo sottopongo a voi perchè è bello condividere cose piacevoli, seppure esulino dalla natura prettamente "informativa" del blog.




Gli effetti di lui cambiano, a seconda del psto in cui ci si trova e di come stanno corpo, cuore e mente in quel particolare momento. Può anche capitare che anche una lontana traccia d'inquietudine o un posto sbagliato facciano cambiare la direzione del "viaggio". In particolare si possono verificare stati di ansia acuta e reazioni di pa che si autoalimentano e crescono.
Scatta la apura di perdere il controllo che diventa in un attimo paranoia e si possono scatenare veri e propri deliri di persecuzione. Contiare provoca il viaggio improvviso e inaspettato, anche se per poco, personalità più vulnerabili possono rimanere a lungo squilibrate. Illusioni, cioè distorsioni delle percezioni, soprattutto visive.gli oggetti appaiono a contorni indefiniti,
come deformati da specchi concavi o convessi. I colori si susseguono senza tregua e compare il fenomeno della sinestesia suono-colore: ogni suono ed ogni brusio è percepito sottoforma di sensazione colorata. Modificazioni comportamentali con alternanza di stati di prostrazione e di eccitazione gioiosa disorientamento spazio-temporale. Cambiamento dello stato di coscienza.
Sensazioni di modificazioni del proprio corpo spesso diviso in due parti fisiche, di cui una è spettatrice dell'altra. Ti svegli o forse sei già sveglio I movimenti non hanno più senso. Poggi la testa sul cuscino o forse non è verametnte così, ma dentro senti che qualcosa di sicuro c'è. osservi.



Cosa ne pensate?

giovedì 1 novembre 2007

"Occhio al cartello" :: Nycko



Immaginate di avere un posto di lavoro sicuro, la possibilità di pianificare dei progetti, comprare una casa, un'auto e poter viaggiare. Ecco, Doug Lansky ha lasciato il suo posto di lavoro per viaggiare. Fino qui nulla di strano se non che l'obiettivo dei suoi viaggi in giro per il mondo era di fotografare cartelli strani, scritte senza senza. Così ti ritrovi a pubblicare un libro e diventare documentarista per Discovery Channel.


E' uscito, edito dalla Lonely Planet, "Signspotting 2" che raccoglie tutti i cartelli più bizzarri trovati da Doug Lansky. Volete degli esempi dei cartelli? Ecco a voi:

  • un cartello che mostra la direzione per un bunker nucleare segreto,
  • non sorridere agli indigeni,
  • attenzione ai gufi che volano basso,
  • attenzione all'invisibilità.

Che dire, bisogna correre in libreria!