venerdì 23 novembre 2007

"Quando lo studente diventa un killer" :: Nycko

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Negli ultimi anni si sono sentite spesso a notizie di cronaca, tendenzialmente provenienti da oltreoceano, riguardanti azioni assassine di studenti, sia liceali che universitari. Onestamente quello che ricordo meglio è la strage di Columbine, alla quale si ispira il film di Michael Moore "Bowling for Columbine", nella quale due studenti sono entrati a scuola armati e hanno ucciso alcuni studenti e professori prima di togliersi la vita.


Altro caso è quello dello studente coreano che, sempre negli USA, ha commesso alcuni omicidi prima di suicidarsi. Il motivo era il presunto tradimento della ragazza.


Infine il caso svedese di un ragazzo che, dopo essersi esercitato nei boschi, ha aperto il fuoco contro compagni studenti.


Ora, prendendo soprattutto spunto dal film di Michael Moore, si può sostenere che tali efferatezze possono essere dovute ad una moltiplicità di fattori. Senza dubbio viene fatto un enorme carico di stress su studenti, dicendo loro che tutta la loro vita si baserà sul risultato di un test. Oggigiorno la classe docente dovrebbe essere più vicina alle problematiche giovanili. L'ambiente scolastico ha un'incidenza enorme sui ragazzi, e cono questo non punto il dito contro i professori ma controo il sistema in generale. Spesso i giovani non sono in grado di manifestare i loro pensieri tra le mura domestiche e spesso si vergognano a parlare di alcune questioni anche con gli amici. E' qui che entra in gioco il docente che si avvicina e sa ascoltare. Qui però rischierei di dilungarmi e di perdere il filo del discorso.


Più che altro bisogna capire come si possa giungere a commettere crimini orribili prima di suicidarsi, cosa passi nella mente di un omicida/suicida. Una mente non lucida? Uno stress eccessivo?


Certo è che sono anche altri i casi di studenti che si tolgono la vita perchè i compagni di classe li chiamano "gay". E' davvero così angosciante tale trattamento da arrivare a conclusioni drastiche?


Vedete, i casi che ho elencato, in maniera supeficiale, fanno capire l'incidenza reale del settore scolastico e del suo ambiente su ragazzi che si stanno formando. Bisognerebbe fare maggiore attenzione a queste cose ma di certo i colpevoli sono molteplici e non riferibili a quel solo settore.



Il caso italiano del "bullismo" nelle scuole, che c'è sempre stato ma ora sembra che accada molto più spesso solo perchè i mezzi di informazione ci si concentrano maggiormente, è altro indicatore di come i giovani siano in difficoltà, senza identità, senza princìpi basilari.


A questo punto urge un intervento, una sorta di purificazione. Certo, sembra piuttosto drastica o cattolica come soluzione, ma non mi riferisco ad una matrice religiosa. Semplicemente creare dei buoni cittadini rispettosi delle regole e che siano in grado di ragionare prima di commettere qualsiasi atto, di ogni genere.

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