
Sto leggendo un libro in questo periodo, se pure a rilento visto il poco tempo libero, scritto da Federico Rampini, corrispondente in Cina per il quotidiano La Repubblica. Il titolo del libro è "L'impero di Cindia" nel quale viene effettuata una panoramica di questi due Paesi che stanno entrando prepotentemente nei primi posti al mondo nell'economia. L'India deve il suo progresso ad una strategia mirata alla tecnologia, la Cina invece investe in prodotti a largo consumo come gli indumenti.
Il post vuole rendere conto di una situazione taciuta, della quale si parla ben poco. Come molti sanno, la maggior parte delle compagnie multinazionali ha stabilimenti in Cina dove i ritmi lavorativi sono una cosa esorbitante così che la produzione sia altissima. Si lavora dalle 7 di mattina alle 23, con 30 minuti di pausa per il pranzo. Si lavora 7 giorni su 7 e la notte si dorme nei loculi nelle fabbriche. La paga è di 76 dollari al mese e la metà deve essere resa alla fabbrica per vitto e alloggio. Insomma, le condizioni sono pessime, non c'è possibilità di appellarsi e se lo si fa si è licenziati. La situazione è taciuta perchè le notizie non escono fuori in un sistema politico come quello cinese.
Vi invito fortemente a leggere questo libro, molto interessante e pieno di spunti curiosi.
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