
Ora i risultati ci sono tutti, c'è chi esulta e chi piange, c'è chi non crede al collasso della sinistra e chi non si capacita dell'enorme successo leghista. Ad ogni modo si è giunti ad uno nuovo governo Berlusconi, il terzo.
Sui giornali stranieri e sui vari siti web è stato possibile leggere le prime impressioni post- elezioni nel resto del mondo e, come è normale, ci sono giudizi positivi e negativi. In particolare mi sono soffermato a leggere un articolo sul sito web della BBC. Il pezzo, che titola dell'affare amoroso tra gli italiani e Berlusconi, tende ad essere piuttosto scettico e critico contro questo risultato elettorale e fa affidamento sulle opinioni espresse da Marco Travaglio e Clemente Mimun. Dal tono si comprende come ci sia una sorta di incapacità a comprendere come sia stato possibile che molti italiani si siano fatti convincere e abbiano votato un uomo, perchè era più un voto all'individuo che al programma di governo, che ha in qualche modo manipolato, plasmato l'informazione. Sono tanti piccoli dettagli che hanno fatto in modo che fosse sempre Berlusconi ad avere l'ultima parola rispetto al suo rivale più quotato, Walter Veltroni. Nell'articolo si nota in particolare come gli italiani abbiano votato per come il personaggio si è posto. Berlusconi è un personaggio mediatico e ha sfruttato questa sua dote per vincere le elezioni. Il modo in cui si poneva, parlava, rideva ha fatto sì che in molti cascassero in quello che all'estero è visto come un tranello.
Il Times sottolinea come abbia vinto il partito del glamour e come il prossimo governo, almeno dalle indiscrezioni, sarà formato da belli e belle d'aspetto... Beh, la definizione glamour è azzeccata!
Si può dire che ha vinto la mediocrità, che non ci siamo accorti che al governo c'è un individuo con molti processi in corso e che non ci siamo ricordati della raffica di leggi ad personam del precedente mandato berlusconiano. La giustificazione "Chiunque al potere si fa leggi ad personam" non è accettabile. Cosa vuol dire? Può essere considerata come risposta valida? No. Un Paese civile e intelligente non ammetterebbe simili cose. Solo in Italia lo scandalo ti porta al potere. Altrove si sarebbe costretti alle dimissioni. Strano Paese il nostro ma dopotutto ognuno ha ciò che si merita e, ahimè, questo ci tocca.
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