
Nel corso delle ultime settimane si è assistito alla consegna dei premi Nobel e una delle conseguenze, più che giustificata, è stata la miriade di interviste ai vincitori. Si sappia che il premio Nobel è da considerarsi come l'encommio supremo del mondo odierno, quindi le interviste sono più che dovute. Tuttavia in questo post faccio riferimento a 2 premi Nobel, uno che lo ha vinto anni fa, l'altro vincitore (anzi, vincitrice) del Nobel per la lettertura quest'anno.
Questi due eminenti personaggi hanno rilasciato dichiarazioni suggestive.
James Watson, non più di una settimana fa, ha affermato che i neri sono inferiori rispetto ai bianchi. Nel modo in cui è stato da lui inteso, sembrava stesse dicendo una cosa ovvia ma in me, quelle parole, hanno avuto un suono stridolo. Come si può sostenere una cosa del genere? Lo trovo vergognoso e non lo dico come falso moralismo, tutt'altro. Non sono come quelli che dicono "Io non sono razzista" per non sentirsi odiati e che appena possono affermano "la criminalità è dovuta agli immigrati", come odio e dimenticando che in passato, noi stessi italiani, siamo andati in America per esportare la mafia. Io credo fortemente nell'uguaglianza delle persone e per questo sono rimasto allibito dalle parole del signor Watson, che come punizione ha visto una sua conferenza a Londra annullata perchè i valori dello stesso Watson non erano condivisi dagli organizzatori (e consentitemi di dire che un gesto del genere in Italia non ci sarebbe stato, anzi la conferenza i sarebbe svolta per motivi di apparizione e pubblicità!).
L'altro premio Nobel a cui attingo è Doris Lessing la quale ha espresso il proprio parere su alcuni casi odierni come il nucleare iraniano, l'11 settembre (argomento sempre di attualità) e l'Afghanistan. In un'intervista a tuttotondo e per nulla banale, la signora Lessing ha sostenuto che gli attacchi dell'IRA sono stati ben più crudeli dell'attentato alle Torri Gemelle. In parte condivido, nel senso che a tutti gli effetti il terrorismo irlandese era una preoccupazione giornaliera per i britannici che, usciti di casa, non sapevo se vi avrebbero fatto ritorno. Certo è che anche l'attentato a New York, da parte di Al Qaeda, è stato atroce ma è stato uno solo (seppure catastrofico). Dopo quell'attacco, gli attentati del gruppo di Bin Laden si sono verificati in tutt'altri posti, fuori dagli Stati Uniti. Intesi in questo senso, potrei parzialmente condividere il parere della Lessing.
Insomma, questi prmi Nobel talvolta possono avere uscite poco sagge (vedi Watson) o riflessioni degne di approfondimento (vedi Lessing). Si possono condividere o meno i loro pensieri ma di certo aprono un dibattito interessante.
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